Be Bankers
L’attività principale della società consiste dun- que nel concedere alla clientela credito die- tro pegno, che nel 90% dei casi è un oggetto in oro. Il ticket medio – circa 1.600 euro per cliente – unitamente all’esposizione di breve durata (qualche mese) “ rendono il prodotto abbastanza simile a una normale carta di cre- dito con plafond base ”, con un’insospettabile funzione di equità sociale: “ a differenza della carta, il pegno è disponibile anche per chi, ma- gari per ragioni di contratto lavorativo o di cit- tadinanza, non può averla ”. Si aggiunga poi che, prosegue Gentile, “ il 95-96% dei clienti onora il debito: solo una quota residuale dei beni dati in pegno va in asta ”. L’acquisizione della casa d’aste Art-Rite nel novembre 2022, ribattezzata quindi Kruso Art e non inclusa nel perimetro bancario del gruppo, ha avu- to un razionale di sinergia finanziaria, più che artistica: non solo infatti ha permesso al gruppo di lanciare un prodotto di art lending (‘Art-Kredit’, partitonel 2024) per i clienti pos- sessori di opere d’arte interessati a liberare liquidità, ma anche di beneficiare delle ven- dite incrociate (cross-selling). L’ampliamento dei confini del business all’arte come riserva di valore determina naturaliter per l’attività di Kruso Kapital un’intersezione con il mon- do del private banking. Ma come funziona il servizio di art lending? “ Il cliente giunge a noi tipicamente tramite online o private ban- king. Nel caso delle opere d’arte, i tempi tecnici sono superiori a quelli dell’oro e degli orologi: bisogna considerare circa due-tre settimane per tutti i controlli degli esperti, per i contatti con le fondazioni (per es. la Fondazione Lucio Fontana) al fine della validazione dell’opera. Con la consegna dell’oggetto il cliente perde il possesso del bene, ma non la proprietà. Il di- pinto viene conservatonei nostri caveaux. Kru- soKapital dà quindi al cliente il 30%del valore dell’opera (se il collaterale è in oro, dà l’80%). Alla scadenza contrattuale, il cliente decide se riscattarla, rinnovare il finanziamento o farla vendere in asta (quest’opzione è esercitabile anche all’inizio). In questo caso, interviene Kruso Art. Supponiamo che in asta il dipinto frutti un milione oltre le commissioni: a quel punto, il cliente rende i 300.000 oltre interes- si, la casa d’aste trattiene le commissioni. La parte restante va al cliente. È immaginabile a quel punto che l’eventuale private banker gli consigli di investire quella liquidità supple- mentare. Siamo davanti a un esito vincente per tutti ”. L’utilizzo del credito su pegno può rivelarsi utile nel caso di relativa urgenza: “ Le aste si tengono in date prestabilite; ma non sempre si può attendere ”. E in caso di invenduto? “ Èmolto raro che capiti, assumen- do come valore limite dell’opera il 30% della sua valutazione ”. Quanti clienti hanno usu- fruito finora di questo servizio? “ Una decina, importanti. In realtà le richieste sono molte, ma la nostra selezione è rigorosa: non tutte le opere sono appetibili per il mercato. Si pensi comunque che una singola operazione di art lending può avere come sottostante anche 200 opere, o un’immensa collezione filatelica ”. Il perfezionamento del servizio di art lending è per Kruso Kapital un fiore all’occhiello: la società è l’unica in Italia a poter concedere prestiti di ammontare inferiore a un milione di euro con collaterale diverso da oro, argenti, orologi: “ La nostra è un’attività che ci distin- gue dai grandi player internazionali e ci rende unici nel Belpaese: anchemajor internazionali come Christie’s e Sotheby’s danoi nonpossono esercitare attività di art lending ”. Qual è il segmento di Kruso Art che si è rivelato più di- namico? “ Quello dell’arte moderna (in totale coerenza con le vette dei record internazionali, ndr), dove possiamo competere anche con le maggiori case d’aste. Poi, quello dei gioielli. L’oro resta il settore più dinamico in assoluto in Italia e in Portogallo ”. Ed è in Portogallo che entro il 2028 verrà aperta un’altra filiale di Kruso Kapital, così come in Italia e in Grecia, aggiungeGentile. Del resto, il piano industria- le 2026-2028 del gruppo è stato aggiornato al rialzo: il suo fulcro è l’espansione sia via cre- scita organica che tramite acquisizioni. Con il 16%, Kruso Kapital è il secondo operatore del mercato italiano (il resto è distribuito tra tanti piccoli soggetti). SALVO - Ottobre, 1999 104 B E | B AN K E R S
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