Be Bankers
Editoriale I l nome Connexum nasce ancipite (“Con” per Congresso; “ nexum ” è una delle forme più antiche di debito nella Roma arcaica), si sviluppa tricipite (la connessione tra persone grazie al networking ), ma è, in realtà, quadricipite: banche e private credit . Nel dibattito sul credito queste due realtà vengono spesso contrapposte, come se i duemodelli si contendessero lo stesso posto, ma a noi pare una lettura corriva in quanto, dal punto di vista con- tabile, solo le banche creano nuova moneta, mentre i fondi hanno una funzione di allocazione efficiente del capitale. È un fatto che le banche creino moneta out of thin air nel senso che la banca che con- cede un finanziamento non trasferisce fondi dei depositanti, ma apre un deposito a favore del cliente e iscrive contestualmente il credito verso di lui cosicché nello stesso istante nascono un’attività e una passività e quella passività è moneta a tutti gli effetti. Ovviamente questa capacità non è illimitata: i requisiti patrimoniali, la liquidità, i tassi fissati dalla banca centrale e, in primis , la domanda di credito solvibile costituiscono vincoli invalicabili. Resta che la banca è l’u- nico soggetto privato in grado d’allargare lo stock di moneta ed è la ragione per cui il canale bancario continua a essere fondamentale per l’economia reale. Di contro, il private credit lavora su un’altra scrittura contabile. I fondi di private debt , gli asset manager specializzati e le business development company prestano a imprese che al canale bancario non accedono, o non vogliono accedere, con risorse raccolte da investitori istituzionali e privati, cioè con capitale già esistente, sottratto a un impiego alternativo e destinato a un’operazione specifica. Quando eroga una banca, l’attivo e il passivo crescono insieme; quando eroga un fondo, l’attivo cambia soltanto composizione, perché la cassa diventa credito. Il private credit , quindi, migliora l’allocazione della liquidità senza incidere sulla sua quantità ed è proprio qui che dà il meglio di sé, con tempi di delibera più rapidi e covenant disegnati sulla singola operazione, oltre che con la disponibilità a strutturare situazioni che una banca, per vincoli di modello o di ponderazione del rischio, tende a non prendere in considerazione. La distinzione è netta, ma c’è un tema che ci ha spinti a trattare assieme i due angoli in Connexum. Il fondo impiega il capitale dei sottoscrittori, ma quando le condizioni di credito sono favorevoli ri- corre alla leva, cioè al prestito bancario (linee di sottoscrizione, finan- ziamenti garantiti dal NAV), per accrescere il rendimento dell’ equity e, in questo caso, i due canali s’intrecciano con la conseguenza che il rischio che la banca credeva d’aver ceduto le rientra per vie traverse. Quanto pesi il fenomeno dipende da dove lo si guarda. Nell’area euro, la BCE giudica marginale il credito diretto delle banche ai fondi, pur avvertendo che la leva stratificata su più livelli rende difficilemisurare il rischio reale. Negli Stati Uniti, invece, la leva è di regola maggiore e ci s’interroga apertamente su un possibile contagio. Il Financial Stability Board censisce presso le banche dei Paesi membri circa 220 miliardi di dollari di linee di credito ai fondi, utilizzate e non, e le considera una quota contenuta del capitale bancario, ma ammette che le stime da fonti commerciali indicano importi più che doppi e, pertanto, il regolatore fa bene a preoccuparsene. Possiamo dire che il private credit è un canale di allocazione autonomo nella struttura giuridica e nella logica d’investimento, ma molto meno autonomo nella provvista. Banche e private credit sono il cuore e il sistema circolatorio e, come tali, non competono fra loro e nessuno dei due funziona da solo, ma ciò che conta, per il medico come per chi fa credito, è la pressione con cui il sangue arriva dove serve. Oggi, in Italia, arrivamale soprattutto alle imprese di tagliamedia, che non hanno né il rating per il mercato né le garanzie per lo sportello e va riconosciuto senza infingimenti che il vero problema sta lì e non tanto nello stabilire chi abbia il diritto di finanziarle. B A N C H E E P R I VA T E C R E D I T : C U O R E E S I S T E M A C I R C O L A T O R I O di Marco Rossi · Direttore scientifico e Paola Chiavenato · Amministratrice Unica Centro Studi Alma Iura B E | B AN K E R S 3
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