Be Bankers
Oggi quella percentuale è scesa a circa il 22% e l’ammontare dei prestiti erogati nel primo semestre del 2026 è diminuito a 23 miliardi, di cui 16 garantiti. Il tasso di deterioramen- to dei prestiti garantiti, comunque superiore rispetto a quelli non garantiti, a fine 2025 - si legge nell’ultimo report sulla stabilità finan- ziaria - è stato comunque mantenuto entro la sostenibile percentuale del 3,6%, in linea con la maggiore rischiosità delle piccole imprese finanziate. Nel futuro ilmeccanismo del fondo - questa è la novità - verrà reso più selettivo concentrando le garanzie sulle classi più ri- schiose di imprese che incontrano le maggiori difficoltà ad ottenere i finanziamenti bancari. Verranno comunque escluse quelle collocate nella classe più elevata, la quinta, considerata non finanziabile. Il giudizio di Nicastro, manager di lungo corso dell’industria bancaria - è stato tra l’altro diret- tore generale di Unicredit e vice presidente di Ubi Banca - è, appunto, positivo. “ Cominciamo con il dire che il fondoMCCper le PMI - spiega - è stata una diga che ha permesso di mantenere i flussi di credito verso micro e piccole imprese e di convertire in maniera massiccia credito a breve in credito a medio-lungo termine ”. Tutto questo ha consentito di abbattere sostanzial- mente i tassi di default delle imprese. La riforma del Fondo MCC va nella giusta direzione: concentrare le garanzie sulle imprese che difficilmente otterrebbero credito senza sostegno pubblico. ROBERTO NICASTRO (AIDEXA) PROMUOVE LA RIFORMA DEL FONDO MCC E PROPONE GARANZIE MIRATE E MONITORAGGIO DEL CREDITO PER SOSTENERE MICRO E PICCOLE IMPRESE. L e misure annunciate dal governo per modificare il meccanismo del Fondo PMI del Mediocredito cen- trale (MCC) vanno nella giusta direzione ma si può fare di più per favorire l’accesso al credito delle piccole e piccolissi- me imprese. Lo sostiene Roberto Nicastro, presidente di AideXa, la banca che ha fatto del credito alle Pmi la sua missione ed i cui finanziamenti sono normalmente assistiti da garanzie (non soltanto del Fondo MCC ma anche da consorzi fidi ed altri strumenti ancora). Il governo, a fine luglio, ha annunciato una profonda riforma di quell’ombrello pubblico che, durante il covid, è servito ad evitare il fallimento in massa delle imprese più fragili, quelle diminori dimensioni. La garanzia pub- blica fino all’80%dei finanziamenti bancari ha consentito di erogare finanziamenti per 319 miliardi, pari al 16% del Pil. Nel trien- nio pandemico (2020-2022) circa un terzo dei finanziamenti bancari sono stati protetti dall’ombrello pubblico. 46 B E | B AN K E R S
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