Be Bankers
Il decreto legge risponde a tutti gli interrogativi finora avanzati da servicer ed enti locali oppure rimangono zone d’ombra? Be Bankers lo ha chiesto a Michele Thea (EY Parthenon Partner, Europe West NPE Lea- der) grande conoscitore di queste tematiche: “A mio avviso – spiega Thea – il provvedi- mento rappresenta un passo avanti rispetto alle indicazioni contenute nella Legge di Bi- lancio 2026 perché scioglie alcuni nodi fon- damentali, a partire dalla soglia del 35% di smaltimento dei residui attivi che fa scattare l’obbligo di affidamento ad AMCO. Riman- gono tuttavia alcune aree di incertezza, so- prattutto con riferimento ai costi effettivi del nuovo modello, ai meccanismi operativi di selezione emonitoraggio dei servicer e, soprat- tutto, alla capacità del sistema di produrre un incremento tangibile delle performance di recupero. Quest’ultimo aspetto, ovviamente, potrà essere valutato solamente ex post, anche se sono personalmente ottimista visto lo stato dell’industria privata italiana della gestione dei crediti” . È statoprecisato il livello sotto il quale diverràobbligatorio servirsi diAMCO, quello della capacità di smaltimento dei residui attivi che non potrà essere inferiore al 35% nell’ultimo triennio perché i comuni non perdano la loro autonoma capacità di scelta. Poiché però dal calcolo verranno eliminati totalmente i crediti dell’ultimo anno e, parzialmente, anche quelli dei due anni precedenti, quanto in pratica “morderà” il nuovo criterio? Sul tema della soglia del 35%, la novità normativa è certamente rilevante e voglio dire una cosa da subito: con le formulazio- ni precedenti, basate sulle performance di recupero si sarebbe rischiato di avere basi di calcolo non uniformi. Con l’esclusione o, meglio, la ponderazione del vintage dei crediti dal calcolo del 35%, il parametro mi- sura prevalentemente la capacità dell’ente di smaltire il magazzino storico dei residui attivi, che costituisce normalmente la parte più problematica e meno recuperabile dello stock. Per gli enti già caratterizzati da buoni livelli di riscossione l’effetto potrebbe quindi risultare contenuto; viceversa, per quelli che tendono ad accumulare residui e a concen- trarsi prevalentemente sui crediti più recenti, il nuovo criterio potrebbe incidere in misura significativa. 52 B E | B AN K E R S
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