Be Bankers

In conclusione , la nuova direttiva europea non introduce un “fallimento europeo” e non stravolge il sistema italiano. Semmai potrà produrre effetti anchefinanzia- ri per banche, servicer ed investitori, dando maggiore prevedibilità dei recuperi, riducen- do l’incertezza giuridica nelle operazioni cross-border e valorizzando gli attivi azien- dali attraverso strumenti come il pre-pack. Per il mercato italiano degli NPL e degli UTP questo significa unamaggiore comparabilità con gli altri mercati europei e, potenzialmen- te, una riduzione del premio di rischio richie- sto dagli investitori internazionali. Sembra che l’Europa abbia osservato le mi- gliori pratiche nazionali, e stia cercando di costruire uno standard comune orientato all’efficienza e al recupero di valore. Per l’Italia il giudizio è sostanzialmente posi- tivo: il CCII appare già allineato a gran parte degli obiettivi perseguiti da Bruxelles. Le vere novità riguarderanno soprattutto il pre-pack , le microimprese , l’ armonizzazione delle revocatorie e il rafforzamento dell’asset tracing transfrontaliero . In altre parole, non una rivoluzione, ma una riforma destinata a incidere inmodo concreto sul modo in cui crisi, insolvenze e recupero dei crediti verranno gestiti nel prossimo de- cennio europeo. B E | B AN K E R S 59

RkJQdWJsaXNoZXIy MTUzNjY=