Be Bankers
Il modello è uguale per tutti Come evidenziato da uno studio dello Stan- ford Center for Legal Informatics di giugno scorso, la differenza non dipende più soltan- to dal modello linguistico, spesso acquistato da fornitori comuni, ma dipende soprattutto dall’architettura che lo circonda (harness), dai contenuti, dai sistemi di retrieval e di ve- rifica e dall’integrazione nei flussi di lavoro. Ci sono le piattaforme globali indipendenti, che partono dalla tecnologia e i contenuti li acquisiscono: Legora comprando Qura (una società di ricerca giuridica) e stipulando una partnership con Lextel AI per avere le fonti normative, giurisprudenziali e dottrinarie italiane. Libra rappresenta, invece, il caso di una piattaforma IA indipendente successiva- mente acquisita e integrata nell’ecosistema documentale di un grande editore giuridico (Wolters Kluwer). Poi ci sono le verticali ita- liane, che rivendicano l’impostazione oppo- sta a quella internazionale: non un modello generalista adattato al diritto italiano, ma banche dati proprietarie di fonti verificate, costruite per gli ordinamenti di civil law, dove la fedeltà al testo normativo conta più della fluidità della risposta. Aptus.AI, che rende la normativamachine-readable, trasforman- dola in informazioni strutturate e interpreta- bili dall’AI, dichiara oltre duecento autorità normative monitorate in sette giurisdizioni, settanta milioni di norme indicizzate e sette milioni di sentenze di merito e di legittimità, con fonti verificate e aggiornate quotidiana- mente; Lexroomrivendica oltre sei milioni di fonti verificate con ogni risposta tracciabile all’origine. Si tratta di una divergenza industriale prima ancora che tecnica e, per il lettore italiano, è il criterio con cui giudicare tutto il resto. La legge è arrivata su un mercato ancora immaturo In Italia l’adozione dell’AI ha già superato la soglia simbolica: secondo il Rapporto Cen- sis-Cassa Forense 2026, il 55,3% dichiara di utilizzare tali sistemi. Fra gli ostacoli all’a- dozione il rapporto indica, con incidenze differenti: formazione insufficiente, timore degli errori, costi e riservatezza. Il legislato- re italiano è intervenuto quando il mercato era ancora in una fase iniziale di diffusione: l’articolo 13 della legge 132 del 2025 dispone che l’utilizzo sia «finalizzato al solo esercizio delle attività strumentali e di supporto» e ri- chiede la prevalenza del lavoro intellettuale oggetto della prestazione, oltre a imporre l’informativa al cliente. Il perimetro è fissato per legge: lamacchina assiste, ma è il profes- sionista che risponde. Le sentenze che non esistono Che non sia un’affermazione retorica lo ha già dimostrato la pratica in quanto sono di- versi i tribunali che hanno sanzionato avvo- cati per aver richiamato sentenze inesistenti (il fenomeno delle cd. allucinazioni) e questo spiega perché la verificabilità di ogni cita- zione sia diventata, prima ancora che un presidio tecnico, il principale argomento di vendita del settore. Le stesse domande a tutti C’è un ultimo elemento ed è quello che rende la questione urgente anziché prospettica. Due operatori molto diversi fra loro hanno adot- tato lo stesso vocabolario nello stesso anno: Legora, da una parte, ha formalizzato il pas- saggio dal software come servizio all’agente come servizio, sistema che non attende l’i- struzione umana passo per passo, ma esegue l’intero flusso di lavoro sotto supervisione; Aptus.AI ha presentato il proprio modello come il primo sistema operativo legale agen- tico per i professionisti del diritto, progettato per consentire loro di delegare all’AI attività e flussi di lavoro complessi, mantenendo ve- rificabilità e controllo. Per conoscere come il nuovo mercato si sta sviluppando Be Bankers ha rivolto le stesse domande a quattro tra i principali operatori, che rispondono a modelli industriali diversi. Le loro risposte, messe una accanto all’altra, dicono molto su quanto di questo mercato parli davvero italiano. B E | B AN K E R S 67
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