Be Bankers

Vogliamo continuare a essere imprenditori , scegliendo settori, progetti e persone nei quali crediamo e contribuendo, quando possibile, alla creazione di valore nel lungo periodo . Parallelamente stiamo lavorando all’interna- zionalizzazione del Gruppo. Credo che que- sta sia una conseguenza naturale della nostra evoluzione: una volta raggiunte determinate dimensioni patrimoniali e organizzative, li- mitare l’orizzonte al solo mercato italiano significherebbe rinunciare a una parte impor- tante delle opportunità. Vogliamo quindi es- sere sempre più capaci di investire e operare anche fuori dall’Italia, mantenendo però la stessa disciplina con la quale abbiamo co- struito le nostre attività nel Paese. Energia, finanza e real estate stanno così di- ventando tre componenti importanti di un Gruppo più diversificato e progressivamen- te più internazionale, ma unite dalla stessa filosofia. Più che parlare di diversificazione, parlerei quindi di allocazione imprenditoriale del ca- pitale. Non vogliamo diventare una holding finanziaria che si limita a distribuire inve- stimenti tra diverse asset class. Vogliamo continuare a essere imprenditori, scegliendo settori, progetti e persone nei quali crediamo e contribuendo, quando possibile, alla crea- zione di valore nel lungo periodo. Con il senno di poi, avete intercettato un ciclo particolarmente favorevole per il settore bancario. Ritiene che la scelta di investire nel comparto creditizio si sia rivelata particolarmente efficace? PLT Certamente il ciclo ci ha aiutato, ma sa- rebbe riduttivo attribuire i risultati esclusiva- mente all’andamento favorevole dei tassi o del settore bancario. Quando abbiamo inizia- to a investire,molte banche italiane venivano da anni complessi ed erano valutate dal mer- cato con multipli molto contenuti. Noi abbiamo visto qualcosa di diverso: bilan- ci profondamente risanati, una qualità degli attivi molto migliorata, livelli di capitale ele- vati e una capacità di generare redditività che ilmercato, a nostro giudizio, non riconosceva ancora pienamente. Il rialzo dei tassi ha certamente accelerato questo processo, ma nel frattempo le ban- che italiane sono diventate strutturalmente più solide ed efficienti. Per questo considero l’investimento nel credito una scelta molto positiva, non soltanto finanziariamente, ma anche perché ci ha consentito di conoscere dall’interno un settore fondamentale per l’e- conomia del Paese. È un settore nel quale intendiamo continuare a muoverci con la stessa impostazione: non inseguire il mercato nel breve periodo, ma individuare situazioni nelle quali riteniamo esista una concreta possibilità di creazione di valore nel medio-lungo termine. B E | B AN K E R S 93

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