Be Bankers
Che cosa l’ha sorpresa maggiormente del mondo bancario e finanziario entrando in un settore diverso rispetto a quello da cui proveniva la vostra esperienza imprenditoriale? Eleonora Tortora (ET) . Nel corso della mia esperienza professionale ho sempre lavorato con il sistema bancario grazie al supporto che tutti i principali istituti finanziari han- no dato nel corso degli anni ai nostri piani industriali. Ho potuto constatare come negli anni si sia evoluto e oggi abbia raggiunto un significativo livello di competenze, ho potuto apprezzare la preparazione delle persone che vi lavorano e anche lo spirito di innovazione e l’apertura nel volerci affiancare in progetti nuovi per il settore. Negli scorsi mesi ho avuto l’opportunità di avere un punto di vista privilegiato da cui ho potuto osservare come il sistema bancario “ragioni” anch’esso con logiche industriali, di medio-lungo periodo e come sia fondamen- tale costruire il consensus degli investitori at- traverso una relazione continua, trasparente ed efficace, comunicando i propri progetti e i propri obiettivi con credibilità e stabilendo un rapporto di fiducia, fondamentale con ri- ferimento alle promesse da mantenere. Ho trovato una grande passione e un grande senso di appartenenza delle persone che vi lavorano, probabilmente questo è ciò chemi ha maggiormente colpito. Con quale criterio valuta oggi l’allocazione del capitale tra investimenti industriali e investimenti finanziari? ET La distinzione tra investimento indu- striale e finanziario per noi non è così netta. Nell’investimento industriale abbiamo na- turalmente una maggiore capacità di inci- dere direttamente sulla creazione di valore; nell’investimentofinanziario questa capacità è più limitata. Ma il nostro approccio è quello di portare una mentalità industriale anche negli investimenti finanziari: comprendere a fondo ciò che acquistiamo, individuarne i driver di valore e, quando possibile, le leve che possono farlo crescere nel tempo. Guardiamo quindi ogni investimento con una logica di gruppo: ci chiediamo come si inserisca rispetto agli altri asset, se esistano elementi di complementarità e, soprattutto, se contribuisca a costruire un portafoglio equilibrato e di valore. L’obiettivo non è sem- plicemente avere investimenti diversi tra loro, ma avere investimenti che svolgano funzioni diverse e che, nel loro insieme, rendano il capitale più solido e resiliente. 94 B E | B AN K E R S
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