Be Bankers
Siete stati tra i protagonisti di una fase di profonda trasformazione del siste- ma finanziario italiano, segnata dalle vicende che hanno coinvolto Medio- bancaeMPS. Ora chegli eventi si sono in parte sedimentati, come giudicate quell’esperienza? Ritiene che il tra- dizionale ruolo di Mediobanca come puntodi riferimentodegli imprendito- ri italiani abbia ancora una funzione, oppure pensa chemodelli più aperti e competitivi sianomaggiormenteadat- ti all’economia contemporanea? PLT È stata un’esperienza molto importante perché ci ha portato a esercitare fino in fondo il ruolo e la responsabilità dell’azionista. Ho grande rispetto per Mediobanca e per quello che ha rappresentato nella storia eco- nomica italiana. Permolti decenni è stata uno dei luoghi centrali nei quali si sono formati gli equilibri del capitalismo del nostro Paese. Ma i modelli economici e finanziari evolvono, e credo che oggi sia inevitabile un sistema più aperto, contendibile e competitivo. Lamia convinzione è che l’azionistanondeb- ba limitarsi a detenere una partecipazione. Se crede in un progetto industriale, deve as- sumersi la responsabilità di sostenerlo; se ri- tiene che possa esseremigliorato, deve avere il coraggio di esprimere la propria posizione. È quello che abbiamo fatto in MPS. Abbiamo creduto nel lavoro di Luigi Lovaglio e nel percorso di trasformazione della banca quando il giudizio del mercato era ancora molto prudente. Non è stato un sostegno per- sonale,ma il riconoscimento dei risultati otte- nuti e della qualità di un progetto industriale che, a nostro giudizio, stava restituendo a MPS solidità, redditività e una prospettiva strategica. I risultati successivi hanno confermato quella valutazione. Anche nelle successive operazioni che hanno interessato il sistema bancario italiano abbia- mo mantenuto lo stesso criterio: giudicare le operazioni per la loro capacità di creare valo- re industriale e non sulla base degli equilibri storici del sistema. Non credo quindi che il tema sia essere fa- vorevoli o contrari a Mediobanca, né con- trapporre una vecchia finanza a una nuova finanza. Credo piuttosto che oggi debbano prevalere progetti, risultati e capacità di ese- cuzione. Per un imprenditore questo è abbastanza na- turale: alla fine il capitale deve essere affidato alle persone e ai progetti che dimostrano di saperlo utilizzare meglio. Il capitale deve essere affidato alle persone e ai progetti che dimostrano di saperlo utilizzare meglio. B E | B AN K E R S 95
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