Con il ritorno tra i banchi alle porte e l’aumento dei costi legati a scuola e università, molti italiani scelgono di rivolgersi ai prestiti personali per far fronte alle spese. Secondo Facile.it e Prestiti.it, negli ultimi 12 mesi sono stati erogati oltre 370 milioni di euro, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente.
«Studiare ha un costo che può diventare significativo soprattutto per chi deve affrontare un percorso universitario o post-laurea. Strumenti come quello del prestito personale sono importanti perché danno ai consumatori la possibilità di pianificare la spesa in modo consapevole, facendola pesare il meno possibile sul budget mensile, ma senza dovervi rinunciare», spiega Facile.it.
Analizzando oltre 750.000 richieste, emerge che l’importo medio richiesto è stato di 6.916 euro, in aumento del 3% su base annua, e che chi si rivolge a questi prestiti ha in media 38 anni e mezzo. Un terzo delle richieste proviene da under 30, un’età più bassa rispetto a quella dei richiedenti prestiti personali di altra natura.
«Il fatto che i giovani investano sullo studio anche attraverso un prestito personale può essere letto positivamente; da un lato significa che le nuove generazioni non sono disposte a rinunciare alla propria formazione, dall’altro è sinonimo di una maggiore consapevolezza sulle opportunità offerte dal settore del credito al consumo», sottolinea Facile.it.
Particolarmente significativo è il ruolo delle donne, che rappresentano quasi il 45% delle richieste di prestiti per lo studio, una quota molto più alta rispetto alla media dei prestiti personali, dominata dagli uomini. «Una percentuale così alta di richiedenti donne non è legata solo al fatto che si pensi all’istruzione dei figli, ma anche al fatto che sovente le donne si paghino master o corsi di specializzazione post-universitari, ad esempio per rientrare nel mondo del lavoro con ancora più qualifiche dopo una maternità».