Disuguaglianze in crescita: nel 2025 aumenta la ricchezza dei miliardari e la povertà resta ferma

Il rapporto Oxfam fotografa un divario sempre più ampio tra élite e metà più povera del Paese

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Diseguaglianze- Economiche-Oxfam

Il rapporto Oxfam 2025 conferma che la povertà globale è sostanzialmente invariata negli ultimi sei anni, mostrando segnali preoccupanti: la povertà estrema torna a crescere in Africa, quasi la metà della popolazione mondiale vive in condizioni di povertà e un quarto degli abitanti del pianeta soffre di insicurezza alimentare.

In questo contesto, l’analisi dell’organizzazione umanitaria mette in luce un legame sempre più stretto tra disuguaglianza economica e potere politico, dove la concentrazione estrema della ricchezza si traduce in una capacità sproporzionata di influenzare le decisioni pubbliche e orientare l’agenda politica a vantaggio di pochi.

Il rapporto denuncia anche la crescente concentrazione della proprietà dei media e dei social network, che permette a un numero ristretto di attori di condizionare l’opinione pubblica e marginalizzare proposte più egualitarie.

A questa dinamica si accompagna, secondo Oxfam, un rischio di deriva autoritaria: i meccanismi che sostengono le disuguaglianze richiedono sempre più spesso strumenti coercitivi per mantenere lo status quo, con un processo di erosione delle istituzioni democratiche, compressione delle libertà civili e criminalizzazione del dissenso, fenomeni che non risparmiano neppure l’Italia.

Il nostro Paese vede crescere il patrimonio dei miliardari, mentre la povertà assoluta resta immutata. Nel 2025 i 79 miliardari italiani hanno aumentato il loro patrimonio di 54,6 miliardi di euro, raggiungendo 307,5 miliardi complessivi, mentre il 10% più ricco detiene oltre otto volte la ricchezza della metà più povera, un divario in aumento rispetto al 2010. Dal 2010 al 2025 la ricchezza nazionale è cresciuta di oltre 2.000 miliardi, ma il 91% di questo incremento è finito nelle mani del 5% più ricco, mentre la metà più povera ha ottenuto appena il 2,7%.

Oltre a questo, il rapporto segnala una crescente ereditocrazia: il peso delle eredità sulla ricchezza nazionale aumenta e i lasciti si concentrano, con una stima di almeno 2.500 miliardi di euro che passeranno di mano nel prossimo decennio, in un sistema fiscale che Oxfam giudica troppo blando sul trasferimento di ricchezza.

Infine, sul fronte della povertà assoluta, il rapporto evidenzia che nel 2024 oltre 2,2 milioni di famiglie italiane, per un totale di 5,7 milioni di persone, non disponevano di risorse sufficienti per acquistare beni e servizi essenziali, un dato che resta sostanzialmente stabile rispetto al biennio precedente e che conferma la difficoltà delle politiche di contrasto, soprattutto in un periodo in cui le disuguaglianze continuano ad aumentare.

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