Mercato immobiliare: un mutuo su cinque stipulato nel 2025 con la garanzia dello Stato

Il Fondo Mutui Prima Casa traina l’accesso al credito e punta al 30% nel 2026

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Il Fondo Mutui Prima Casa, istituito nel 2013 e gestito da Consap, ha garantito nel 2025 circa il 20% dei finanziamenti ipotecari stipulati in Italia per l’acquisto di un’abitazione. E, per il 2026, la percentuale potrebbe avvicinarsi al 30%. I dati provengono da Consap e sono stati lo spunto di un articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore.

Il Fondo – fa presente il giornale – offre la copertura pubblica a una fetta importante dei finanziamenti ipotecari erogati in Italia e si propone di ampliare ulteriormente la sua attività grazie a una dotazione finanziaria di ulteriori 540 milioni per i prossimi due anni (270 milioni l’anno) e a un pacchetto di regole prorogato – quindi stabile – fino alla fine del 2027.

I dati ufficiali al 31 dicembre 2025 raccontano di 695.000 richieste pervenute finora al Fondo e 544.030 mutui erogati, per un controvalore di circa 65 miliardi di euro. Nel dettaglio, sono 339.869 i mutui erogati con garanzia al 50% (in questo caso la garanzia «copre» metà dell’importo del mutuo erogato), 202.172 quelli con garanzia all’80% e 1.989 quelli destinati alle famiglie numerose (in questo caso la copertura arriva fino al 90%).

L’attuale sistema di garanzie (50%, 80% e 90% per i nuclei numerosi) è stato prorogato fino al 2027 e l’estensione riguarda tutte le categorie prioritarie tradizionali (giovani coppie, under 36, famiglie monogenitoriali, conduttori di alloggi popolari). In particolare, finora ai giovani under 36 è stato concesso il 72% delle garanzie erogate.

«Per la prima volta nella storia – ha spiegato Vincenzo Sanasi d’Arpe, amministratore delegato di Consap – abbiamo ottenuto un finanziamento del Fondo per tre anni e non più con provvedimenti semestrali o annuali, come negli anni precedenti». Il Governo Meloni, infatti, a fine 2024 ha rifinanziato con 670 milioni il Fondo Prima Casa per un triennio (130 milioni per il 2025 e 270 milioni per ciascuno dei due anni successivi), dando così maggiore continuità alla misura anche per i prossimi anni.

Nel frattempo – sottolinea ancora il giornale – sta crescendo il coinvolgimento degli attori locali: diverse Regioni si sono proposte di contribuire direttamente al finanziamento della garanzia per far decollare ulteriormente il mercato nei rispettivi territori. Parallelamente, Consap sta potenziando la sua capillarità attraverso protocolli con gli istituti bancari, da ultimo quello siglato con il gruppo Bcc Iccrea.

Infine, Consap si è resa disponibile a contribuire all’idea del Governo di garantire abitazioni a prezzi calmierati, non solo continuando a rifinanziare e rafforzare il Fondo, ma proponendo anche di istituire un nuovo strumento di garanzia per i costruttori in collaborazione con Ance e Confindustria: sul modello di quanto già sperimentato con il Fondo Gacs per le banche (garanzia statale per la cartolarizzazione di crediti in sofferenza), potrebbe garantire le tranche senior delle obbligazioni emesse per finanziare l’edilizia sociale.

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