Imprese, nel 2025 crescita dell’1%: +57mila unità

Unioncamere: meno cessazioni e spinta dei servizi finanziari e dell’energia

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Il sistema imprenditoriale italiano chiude il 2025 con un saldo positivo di 56.599 imprese, pari a una crescita dello stock dello 0,96%, superiore a quella del 2024 e del 2023; il dato, elaborato da Unioncamere e InfoCamere e tratto dal Registro delle imprese, è frutto soprattutto della forte riduzione delle cessazioni (-6,7%) e di nuove iscrizioni sostanzialmente stabili.

Il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, evidenzia come «la significativa riduzione delle cessazioni rappresenta un segnale concreto della capacità di tenuta e di resilienza del sistema produttivo nazionale», confermando anche un progressivo ridimensionamento di agricoltura e manifattura e un rafforzamento dell’economia dei servizi.

Sul fronte settoriale, i maggiori incrementi si registrano nelle attività finanziarie e assicurative (+5,89%) e nella fornitura di energia elettrica, gas e vapore (+5,16%), mentre perdono terreno agricoltura, commercio e manifattura. In termini assoluti spiccano le attività immobiliari (+8.265 imprese) e i lavori di costruzione specializzati (+7.430), mentre i servizi finanziari crescono del 18,31%, con 5.866 nuove realtà.

Il bilancio per forma giuridica mostra un sistema a due velocità: il saldo positivo è interamente trainato dalle società di capitali (+3,48%), mentre le società di persone continuano a diminuire. Sul piano territoriale, tutte le macro-aree chiudono in crescita, con il Centro in testa, e tra le regioni emergono Lazio, Lombardia e Sicilia.

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