Fitch: spazio per consolidamento tra le prime banche italiane nel 2026

L’agenzia evidenzia benefici operativi e finanziari, con potenziale crescita di Agricole-Bpm

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Secondo un report appena pubblicato da Fitch, il consolidamento tra le prime otto-dieci banche italiane nel 2026 «potrebbe rafforzare i profili operativi e finanziari degli istituti, aumentando la resilienza, l’accesso a clientela diversificata e la capacità di investire in intelligenza artificiale e digitalizzazione». Secondo quanto riferisce Radiocor, il processo potrebbe ridurre i costi e generare economie di scala, pur comportando complessità di integrazione da risolvere prima che i benefici si concretizzino.

Alcune banche italiane risultano relativamente piccole rispetto ai grandi gruppi europei e potrebbero avere margini limitati per operazioni finanziarie di maggior rilievo. Le riforme del Golden Power potrebbero inoltre ridurre l’incertezza per investitori esteri. Credit Agricole, principale azionista di Banco Bpm con il 20,1%, ha manifestato disponibilità a una combinazione con Banco Bpm, che porterebbe i due gruppi a diventare probabilmente il terzo gruppo bancario italiano per attivi, subordinatamente a strutture di tutela degli interessi delle parti e autorizzazioni regolamentari.

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