Banca Ifis ha raddoppiato l’utile nel 2025: 328 milioni grazie al consolidamento di illimity. Cresce anche il livello di remunerazione ai soci, pur a fronte di un maggiore numero di azioni sul mercato. Il dividendo è di 129 milioni, di cui 73 milioni di euro (1,20 euro per azione) già distribuiti il 26 novembre scorso e 56 milioni di euro (0,92 euro per azione) che saranno in pagamento il 20 maggio prossimo. «Il 2025 ha segnato una tappa storica nel percorso di crescita della banca: chiuso con successo l’Opas su illimity Bank e avviato un progetto industriale solido», ha commentato il presidente Ernesto Fürstenberg Fassio. Nella guidance sul 2026 il gruppo prevede un utile netto tra i 170 e i 190 milioni, in assenza di shock macroeconomici e geopolitici.
Tornando ai numeri del conto economico, il margine di intermediazione si è attestato a 789,5 milioni di euro e include il contributo di illimity, pari a 122,7 milioni di euro per il solo secondo semestre 2025. Al netto del contributo di illimity, il margine di intermediazione di Banca Ifis stand alone si è attestato a 666,8 milioni di euro, rispetto ai 699,2 milioni di euro del 2024, risentendo dell’evoluzione meno favorevole dei tassi di riferimento.
Sul fronte della qualità del credito, l’Npe ratio lordo e netto del Gruppo Banca Ifis al 31 dicembre dello scorso anno era pari, rispettivamente, al 5,2% e al 3,1%, in leggero aumento rispetto al 4,7% e al 2,7% del terzo trimestre 2025, per effetto di riclassificazioni a Npe di posizioni del portafoglio di illimity e di B-ilty. Il comunicato della società ha comunque precisato che le posizioni di B-ilty sono coperte per l’80% dalla garanzia statale.
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