Intelligenza artificiale nelle imprese: diffusione record ma ritorni economici ancora limitati

Un report McKinsey evidenzia il “paradosso della GenAI” e indica nell’AI agentica e negli ecosistemi industriali la leva per la crescita della produttività

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L’intelligenza artificiale continua a diffondersi rapidamente nel tessuto produttivo globale ed è ormai presente nelle attività operative della maggior parte delle aziende. Secondo il report McKinsey, presentato martedì scorso durante il Forum sull’Intelligenza Artificiale promosso da Comitato Leonardo e Assolombarda, l’88% delle imprese ha introdotto soluzioni di AI in almeno una funzione aziendale. Nonostante questa accelerazione, i benefici economici faticano però a concretizzarsi.

Circa l’80% delle aziende, infatti, dichiara di non aver registrato finora un contributo significativo all’Ebit. È questo il cosiddetto «paradosso della GenAI», cioè una diffusione molto ampia della tecnologia che non si traduce ancora in risultati economici strutturali.

Secondo lo studio di McKinsey, la svolta passa dall’evoluzione dei tradizionali strumenti di generative AI verso modelli di AI agentica, cioè fondati sui cosiddetti «agenti AI», capaci di pianificare attività, interagire con i sistemi aziendali ed eseguire processi complessi.

L’utilizzo di strumenti GenAI di base può incrementare la produttività dei dipendenti di circa 1,2 volte, mentre l’adozione di flussi di lavoro agentici è in grado di raddoppiare il potenziale. Il salto più rilevante si registra con la creazione delle cosiddette «Digital Agent Factories», ambienti in cui operatori umani supervisionano organizzazioni virtuali di agenti digitali, con incrementi di produttività che, secondo McKinsey, possono arrivare fino a venti volte.

Per raggiungere questi risultati, lo studio individua sei elementi chiave: una strategia guidata dagli obiettivi di business; lo sviluppo delle competenze; modelli operativi agili; tecnologie adeguate; una gestione strutturata dei dati; un efficace governo del cambiamento.

In questo contesto si inserisce il progetto ForgIA, promosso da Assolombarda, con l’obiettivo di sostenere l’adozione concreta dell’intelligenza artificiale nel sistema industriale. L’iniziativa punta alla costruzione di un ecosistema di dati industriali, in particolare nel comparto manifatturiero, oggi frammentato lungo le filiere ma potenzialmente strategico se valorizzato attraverso la collaborazione con partner come Politecnico di Milano, Cefriel, Made Competence Center, AI4I, IT4LIA AI Factory e Cineca.

Il progetto si articola in programmi dedicati allo sviluppo di piattaforme per la condivisione dei dati; al supporto operativo per l’implementazione delle soluzioni AI; alla formazione delle competenze; al mentoring manageriale. Secondo il presidente del Comitato Leonardo, Sergio Dompé, la sfida principale per le imprese italiane resta il passaggio dalla fase sperimentale alla piena scalabilità operativa, un passaggio che può rafforzare la competitività del Made in Italy sui mercati internazionali.

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