mercoledì, Aprile 8, 2026
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Usa: in aumento i fallimenti nel primo trimestre 2026

S&P Global Market Intelligence e Epiq AACER hanno rilasciato dati preoccupanti sulle conseguenze delle incertezze economiche sui tassi di default per imprese e famiglie

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fallimenti USA primo trimestre

Nel primo trimestre del 2026 si sono verificati negli Usa 180 fallimenti di grandi aziende. Pur essendo inferiore ai 187 dello stesso periodo del 2025, il dato rappresenta il secondo totale più alto per i primi tre mesi dell’anno dal 2010. È quanto emerge dalle periodiche rilevazioni di «S&P Global Market Intelligence», secondo cui a marzo le dichiarazioni di fallimento sono salite a 69, rispetto alle 54 di febbraio.

Una nota della società di report ritiene che «le procedure fallimentari sotto la supervisione del tribunale e le attività di ristrutturazione extragiudiziale rimarranno elevate quest’anno, poiché le aziende in difficoltà continuano a subire la pressione del rifinanziamento del debito a tassi di interesse più elevati e, in alcuni settori, la persistente incertezza legata alla politica tariffaria statunitense, all’inflazione e alla spesa dei consumatori. I prezzi elevati dell’energia, dovuti alla guerra in Medio Oriente e alle conseguenti interruzioni del trasporto petrolifero, potrebbero rappresentare un’ulteriore sfida a lungo termine se dovessero persistere e causare un aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse».

A preoccupare sono soprattutto le conseguenze degli aumenti nel costo dell’energia.

«I prezzi dell’energia incidono sulle diverse aziende in moltissimi modi diversi, che si tratti di costi di produzione, di trasporto o di viaggio, e ci vuole del tempo prima che questo effetto si ripercuota sull’economia, con un ritardo che probabilmente si protrae per almeno sei-dodici mesi» — ha dichiarato Steven Fleming, responsabile performance e ristrutturazione di PwC«Questa è un’ulteriore fonte di incertezza a cui nessuno aveva pensato all’inizio dell’anno».

In sofferenza, comunque, non sono soltanto le grandi imprese Usa. Secondo i dati forniti da «Epiq AACER», il principale fornitore di dati sulle procedure fallimentari negli Stati Uniti, i default per le piccole imprese sono aumentati del 67% nel primo trimestre del 2026, con 833 istanze rispetto alle 499 registrate nel primo trimestre del 2025. Nel primo trimestre del 2026, il numero totale di fallimenti commerciali è aumentato del 14%, con 8.436 istanze presentate rispetto alle 7.375 del primo trimestre del 2025.

Ed è in aumento il totale generale dei fallimenti, che include anche quelli individuali. Le 150.009 istanze registrate nel primo trimestre del 2026 (dal 1° gennaio al 31 marzo) rappresentano un aumento del 14% rispetto alle 132.094 istanze registrate nel primo trimestre dell’anno precedente. «L’inflazione persistente, gli alti tassi di interesse, le restrizioni al credito e l’instabilità globale continuano ad aggravare le difficoltà economiche delle famiglie e delle piccole imprese in difficoltà», ha dichiarato Amy Quackenboss, direttrice esecutiva dell’ABI (American Bankruptcy Institute).

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