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Allianz Trade, insolvenze globali in aumento anche nel 2027

Dopo il +6% del 2025 e il +5% previsto per il 2026, i fallimenti aziendali cresceranno dell’1% nel 2027. In Italia i casi scenderanno del 2% nel 2026, per poi risalire dell’1% l’anno successivo

Le insolvenze aziendali a livello globale continueranno ad aumentare, anche se a un ritmo più contenuto. Secondo l’ultimo Report Insolvenze di Allianz Trade, dopo il +6% registrato nel 2025 e il +5% previsto per il 2026, nel 2027 la crescita si fermerà all’1%. Una prima inversione di tendenza è attesa nel 2028, quando i casi potrebbero diminuire dell’1%.

In Italia, la previsione è più favorevole. Dopo gli aumenti degli ultimi anni, le insolvenze dovrebbero diminuire del 2% nel 2026, per poi crescere dell’1% nel 2027, stabilizzandosi intorno a 12.000 casi. Nella prima parte del 2026, i fallimenti sono diminuiti nei quattro settori che contribuiscono maggiormente al totale nazionale: commercio (-6% da inizio anno ad agosto), costruzioni (-10%), manifattura (-5%) e ospitalità e turismo (-11%).

La tenuta dell’economia italiana ha beneficiato anche dei fondi del programma Next Generation EU. Secondo Allianz Trade, il Paese rimarrà tra i pochi dell’Europa occidentale con livelli di insolvenza inferiori a quelli precedenti alla pandemia. Il quadro resta comunque condizionato dalla crescita economica moderata e dagli effetti ritardati dei tassi d’interesse elevati.

A livello internazionale, le imprese devono fare i conti con costi energetici ancora sostenuti, condizioni di finanziamento più onerose e un aumento del numero di aziende attive, cresciuto di circa il 10% tra il 2021 e il 2025. Una parte delle nuove imprese presenta una struttura finanziaria fragile: in Europa, meno della metà delle aziende di nuova costituzione supera i cinque anni di attività.

«Nel 2027, il 60% dei Paesi manterrà tassi ufficiali superiori rispetto ai 12-24 mesi precedenti, incrementando i costi di finanziamento e comprimendo i margini», ha dichiarato Aylin Somersan Coqui, CEO di Allianz Trade.

In Europa occidentale, un aumento di un punto percentuale dei tassi sui prestiti bancari potrebbe generare 6-10 miliardi di euro di maggiori oneri finanziari, penalizzando soprattutto energia, telecomunicazioni ed energie rinnovabili. Nel biennio 2026-2027, secondo Allianz Trade, saranno a rischio 2,7 milioni di posti di lavoro nel mondo, di cui 1,6 milioni in Europa e 650.000 in Nord America.

I settori più esposti sono costruzioni, commercio al dettaglio e servizi. L’analisi sull’intelligenza artificiale non rileva ancora un legame sistematico con le insolvenze, che dipendono soprattutto dalle condizioni economiche e settoriali.

Nei mercati meno diversificati, però, l’AI potrebbe accentuare il divario tra le imprese che la adottano e quelle che restano indietro. Nel settore Information & Communication, caratterizzato da un’adozione del 70% nel campione esaminato, le insolvenze superano la media nazionale in cinque degli otto Paesi analizzati.

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