Carta europea della disabilità: ora si potrà usare anche per i servizi bancari

Un protocollo firmato da Abi (Associazione bancaria italiana) e Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa) estende la validità della card alle prestazioni erogate dagli istituti di credito e alle iniziative culturali delle fondazioni bancarie

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Accedere in modo più agevole a servizi bancari e iniziative culturali e sociali promosse dalle stesse banche e da fondazioni di origine bancaria. Il tutto solo esibendo una card. Il mondo del credito diventa più inclusivo e accessibile nei confronti delle persone con disabilità grazie ad un protocollo d’intesa, stipulato dalla presidenza del Consiglio dei ministri con l’Abi, l’Associazione bancaria italiana e l’Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa).

L’accordo mira a promuovere la conoscenza e l’uso della Carta europea della disabilità, una card d’accesso a servizi e benefici per persone disabili, ideata per il riconoscimento di diritti e servizi dedicati. La carta può essere richiesta gratuitamente, tramite una procedura online sul sito Inps da parte di individui con disabilità media, grave e di non autosufficienza (secondo le categorie del Dpr 159/2013) e si riceve a casa.

Le finalità del protocollo

Abi e Acri s’impegnano dunque sul tema dell’accessibilità in favore delle persone con limitazioni funzionali. I titolari di Carta europea della disabilità d’ora in poi potranno infatti usufruire “di agevolazioni e modalità semplificate di accesso a prodotti o servizi bancari, anche attraverso specifici strumenti dedicati”.

Inoltre, secondo le modalità individuate dalle banche aderenti, potranno fruire, sempre con semplificazioni, “delle iniziative di interesse pubblico, anche culturali o dalla valenza sociale” organizzate dagli istituti di credito. Infine, i possessori della card avranno la possibilità di fruire del patrimonio artistico e culturale delle fondazioni bancarie accedendo senza ostacoli agli spazi museali, di mostre ed esposizioni temporanee.

Cos’è la Carta europea della disabilità

Si tratta di un documento, in formato tessera dotato di foto e QR Code, che permette alle persone disabili di accedere a beni e servizi, pubblici o privati, gratuitamente o a tariffe agevolate, sostituendo a tutti gli effetti i certificati che attestano la disabilità. Rientra nel progetto europeo “EU Disability Card” che mira al mutuo riconoscimento della condizione di disabilità fra i Paesi aderenti.

La Carta, introdotta in Italia a fine 2021, vale per tutta la permanenza della disabilità anche nel caso in cui vi siano eventuali visite di revisione e comunque non più di 10 anni, al termine dei quali potrà essere rinnovata. Dà accesso a titolo gratuito o a tariffe agevolate a musei statali e luoghi di cultura e non solo nei paesi Ue aderenti.

Possono richiederla invalidi civili maggiorenni con invalidità certificata maggiore del 67%, invalidi civili minorenni, cittadini con indennità di accompagnamento, cittadini con certificazione ai sensi della legge 104/1992 (art 3 co 3), ciechi civili, sordi civili, invalidi e inabili ai sensi della legge 222/1984, invalidi sul lavoro con invalidità certificata maggiore del 35%, invalidi sul lavoro o con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa o con menomazioni dell’integrità psicofisica, inabili alle mansioni (ai sensi della legge 379/1955, del DPR 73/92 e del DPR 171/2011) e inabili (ai sensi della legge 274/1991, art. 13 e legge 335/1995, art. 2) e infine ai cittadini titolari di trattamenti di privilegio ordinari e di guerra.