CF+ con Banca Sistema sarà leader nel factoring

L’a.d. De Francisco delinea in un’intervista i progetti futuri all’indomani della vittoriosa Opas sulla banca fondata da Gianluca Garbi

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Iacopo De Francisco, amministratore delegato di Banca CF+

«Vogliamo creare una piattaforma di credito specializzato più grande di CF+ e Sistema prese da sole». È l’ambizione di Iacopo De Francisco, a.d. di CF+, all’indomani della vittoriosa Opas condotta su Banca Sistema, la banca fondata da Gianluca Garbi, di cui ha acquisito il 70,732 per cento.

È una percentuale che potrà ora essere arrotondata a partire da oggi con la riapertura, per cinque sedute di Borsa, dei termini dell’offerta. Il factoring — ha spiegato il manager in un’intervista a Il Corriere della Sera — sarà il business chiave della nuova realtà integrata, ma sarà potenziato con la finanza d’impresa, orientata alle pmi. Con un azionista di CF+ dalle spalle forti — la banca è controllata al 90% dal fondo Apollo — la nuova realtà avrà più spazio per crescere.

«Puntiamo a conquistare quote di mercato sul factoring», ha detto De Francisco. Il secondo punto prevede l’avvio di un percorso di espansione anche in Europa sul segmento factoring della pubblica amministrazione e nel settore dell’entertainment.

Banca Sistema, infatti, è leader in questo comparto grazie al rapporto con primari operatori, quali Dazn, nell’anticipo su diritti tv nel Vecchio continente. «Questi due ambiti possono essere scalati a livello europeo». CF+ e Banca Sistema insieme saranno leader anche «nell’acquisto di crediti fiscali come Iva e Ires: in questo segmento avremo una potenza di fuoco di 800 milioni-un miliardo di crediti d’imposta acquisiti all’anno».

Infine la finanza d’impresa: «La finanza garantita si restringerà; ce la giocheremo quindi nella finanza d’impresa proponendo alle pmi soluzioni strutturate in situazioni di ristrutturazione, crescita e acquisizioni, internazionalizzazione, rafforzamento della capacità produttiva. Il taglio medio sarà di 10-15 milioni per le pmi in diversi settori industriali».

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