venerdì, Marzo 27, 2026
Home Dal Mondo degli NPE Imprese Crediti enti locali: si allungano i tempi del decreto del MEF

Crediti enti locali: si allungano i tempi del decreto del MEF

Un articolo de «Il Sole 24 Ore» sottolinea alcuni nodi ancora irrisolti nel provvedimento

0
66
documenti-contabili-scrivania

È trascorso quasi un mese dalla scadenza indicata dalla legge e il decreto attuativo non è ancora dietro l’angolo. Quel provvedimento indicherà i dettagli operativi della norma contenuta nell’ultima legge di Bilancio volta a favorire il trasferimento dei crediti non riscossi degli enti locali verso Amco (società di credit management del Mef). Il ministero del Tesoro avrebbe dovuto emanare la normativa secondaria entro il 1° marzo ma – segnala un articolo del «Sole 24 Ore» – l’attesa potrebbe essere ancora lunga.

Una bozza del provvedimento trapelata sulla stampa nelle scorse settimane indicava il tasso di riscossione – il 17,5% nella media degli ultimi tre anni – sotto il quale il ricorso ad Amco diventerebbe obbligatorio e non più facoltativo. Una simile condizione riguarderebbe attualmente circa mille comuni, soprattutto del Mezzogiorno. L’articolo del «Sole» aggiunge che la bozza di decreto prospettava, a carico dei comuni più inadempienti, anche una sorta di sanzione sotto forma di un taglio al fondo di solidarietà comunale. Il fatto è che nella legge di Bilancio non si faceva cenno a questa ulteriore penalità, che difficilmente, pertanto, potrebbe essere introdotta per decreto. L’articolo lascia così intendere che il governo starebbe pensando di modificare la legge primaria, ciò che naturalmente sposterebbe ancora più in là la pubblicazione del decreto attuativo.

Un altro aspetto fa riflettere. Il ricorso ad Amco per riscuotere i crediti degli enti locali era stato deciso dal legislatore per la bassa produttività dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione (ADER), cui spesso i comuni si rivolgono per recuperare i propri crediti. Ora, però, è lo stesso articolo del quotidiano confindustriale a riferire che i recuperi dell’ADER a favore dei comuni viaggiano ormai stabilmente al ritmo di un miliardo all’anno. Il dato emerge dalla relazione sull’attività dell’ADER per il 2025, presentata mercoledì alla Camera (vedi altro articolo su Be Bankers).

Il recupero dei crediti dei comuni si colloca al livello dei due anni precedenti, dopo la crescita costante degli incassi registrata fino al 2023. Nello stesso periodo, del resto, è tornato ad allargarsi, dai 2.778 del 2021 ai 3.115 del 2024, anche il gruppo delle amministrazioni locali che hanno affidato almeno una parte delle proprie entrate all’agente nazionale. Sembrerebbe, insomma, che l’ADER non stia affatto uscendo di scena per lasciare il suo posto ad Amco.

Iscriviti alla newsletter: https://www.bebankers.it/newsletter/