HomeDal Mondo degli NPELegalCrisi d’impresa, il Tribunale di Milano lega la proroga del concordato alla...

Crisi d’impresa, il Tribunale di Milano lega la proroga del concordato alla copertura delle perdite

I giudici chiedono garanzie finanziarie per sostenere la continuità aziendale durante le trattative con i potenziali investitori. Il caso è stato ricostruito dal Sole 24 Ore

La prosecuzione dell’attività aziendale durante un percorso di risanamento può compromettere le prospettive dei creditori se le perdite assorbono liquidità senza adeguate coperture finanziarie. È il principio al centro di un decreto del Tribunale di Milano dell’11 giugno 2026, relativo a un procedimento ai sensi dell’articolo 44 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, esaminato da Il Sole 24 Ore.

La vicenda riguarda una società che aveva raccolto 12 manifestazioni di interesse non vincolanti da potenziali investitori e chiesto un’ulteriore proroga per presentare la domanda di concordato in continuità.

I commissari giudiziali avevano stimato in almeno 2,7 milioni di euro il costo della gestione nel periodo aggiuntivo, subordinando il proprio assenso a nuovi apporti dei soci. Avevano inoltre chiesto la restituzione di 150mila euro rimborsati al socio di riferimento in violazione dell’articolo 2467 del Codice civile.

Il Tribunale ha chiesto alla società di integrare l’istanza entro 15 giorni, indicando le risorse disponibili per coprire le perdite, gli eventuali impegni finanziari dei soci e le iniziative per recuperare la somma contestata. La decisione definitiva sulla proroga è stata rinviata all’esame della documentazione.

Il provvedimento richiama la necessità di garantire la sostenibilità finanziaria della continuità aziendale durante le trattative per il risanamento, evitando che il costo della gestione venga trasferito sui creditori.

Iscriviti alla newsletter: https://www.bebankers.it/newsletter/

ARTICOLI CORRELATI

ALTRO DALLA CATEGORIA