giovedì, Marzo 12, 2026
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Esma: cresce il rischio di contagio tra asset class, il credito privato tra le principali vulnerabilità

Il rapporto dell’autorità Ue segnala valutazioni azionarie elevate, interconnessioni tra mercati e possibili correzioni disordinate

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I mercati finanziari dell’Unione europea sono entrati nel 2026 in un contesto definito ad alto rischio, caratterizzato da valutazioni azionarie globali molto elevate e da una crescente possibilità di correzioni improvvise dei prezzi, con potenziali effetti di contagio tra diverse classi di attività. È quanto emerge dal primo rapporto di monitoraggio dei rischi pubblicato dall’European Securities and Markets Authority (ESMA), l’autorità europea di regolamentazione e vigilanza dei mercati finanziari, secondo cui le condizioni di mercato restano esposte a vulnerabilità sistemiche nonostante la resilienza registrata nella seconda metà del 2025.

Il report evidenzia in particolare l’aumento delle correlazioni tra i prezzi degli asset, fenomeno osservato a partire dalla primavera dello scorso anno e indicativo di un maggiore rischio di trasmissione delle tensioni tra diversi segmenti del sistema finanziario.

Tra le principali criticità individuate figura la rapida espansione del credito privato, considerata una possibile fonte di vulnerabilità sistemica alla luce dei recenti default registrati negli Stati Uniti e delle caratteristiche di opacità e interconnessione che caratterizzano questo comparto. Secondo l’analisi dell’autorità europea, eventuali difficoltà nel settore potrebbero amplificare i rischi legati alla leva finanziaria e alla liquidità e trasformarsi in fattori di instabilità più ampia per i mercati.

Il rapporto segnala inoltre che il brusco calo delle criptovalute registrato nell’ottobre scorso ha ridimensionato l’entusiasmo degli investitori per questo segmento, pur mantenendo livelli di valutazione elevati, mentre l’integrazione crescente tra mercati delle cripto-attività e finanza tradizionale, anche attraverso strumenti come le stablecoin (criptovalute ancorate a un’attività stabile, come una valuta tradizionale), aumenta la possibilità di effetti di ricaduta tra i diversi comparti finanziari.

Ulteriori elementi di attenzione riguardano la sostenibilità del debito pubblico sia nell’Unione europea sia negli Stati Uniti, in un contesto di deficit crescenti, e il permanere di minacce informatiche e ibride che possono incidere sulla continuità operativa delle infrastrutture di mercato. Nel rapporto si sottolinea che tali sviluppi contribuiscono a mantenere elevati i rischi di stress di mercato e sistemico, soprattutto in una fase caratterizzata da persistente incertezza economica e da tensioni geopolitiche.

L’ESMA assegna pertanto il livello di rischio più elevato alle categorie di mercato, contagio e rischio operativo, un livello alto al rischio di credito e una valutazione media al rischio ambientale.

La presidente dell’autorità, Verena Ross, ha osservato: «La recente escalation del conflitto in Medio Oriente continua a influenzare significativamente i mercati, portando a forti aumenti dei prezzi dell’energia e delle materie prime e a un’elevata volatilità», aggiungendo che l’analisi di monitoraggio evidenzia «il potenziale di correzioni disordinate che potrebbero estendersi a tutti i mercati».

Secondo l’outlook dell’ESMA, la combinazione di valutazioni azionarie elevate, possibili pressioni inflazionistiche legate ai dazi commerciali e incertezza sulle politiche monetarie potrebbe alimentare volatilità nei mercati obbligazionari e valutari. Allo stesso tempo, l’espansione del credito privato e l’intensificazione delle interconnessioni tra mercati finanziari tradizionali e digitali rappresentano fattori da monitorare per la stabilità complessiva del sistema finanziario europeo.

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