Germania: a dicembre insolvenze all’insù del 15,2 per cento

Pubblicati i dati dell’ufficio di statistica Destatis. I fallimenti individuali al top degli ultimi 20 anni

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A dicembre scorso le insolvenze aziendali in Germania sono aumentate del 15,2% su base annua. Lo attestano – riferisce Eurasia Diary – i dati preliminari pubblicati in questi giorni dall’Ufficio Federale di Statistica (Destatis). Nel complesso le insolvenze aziendali sono aumentate del 4,8% annuo a ottobre, raggiungendo quota 2.108. Il settore dei trasporti e dell’immagazzinamento ha registrato il tasso di insolvenza più elevato a ottobre, con 12,73 fallimenti ogni 10.000 aziende, seguito dal settore dell’ospitalità con 10,5 casi ogni 10.000 aziende.

Di positivo c’è la riduzione dell’esposizione verso i creditori da parte delle aziende fallite. A dicembre ammontava a 3,04 miliardi di dollari, in calo rispetto ai circa 4,9 miliardi di ottobre 2024, ha affermato Destatis. Anche i fallimenti personali sono aumentati, con 6.709 debitori che hanno presentato istanza di fallimento a ottobre, con un aumento del 7,6% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, al top degli ultimi 20 anni.

Separatamente, l’Istituto di Ricerca Economica di Halle (IWH) aveva rilasciato il proprio report all’inizio di gennaio, rendendo noto che il numero di aziende fallite in Germania ha raggiunto nel 2025 il livello più alto dal 2005. In particolare, nell’anno appena passato sono fallite 17.605 aziende, con una perdita di circa 170.000 posti di lavoro in tutto il Paese. L’IWH ha osservato che anche durante la crisi finanziaria globale del 2009 il numero di fallimenti era risultato inferiore, di circa il 5 per cento.

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