Il mercato degli immobili per l’impresa ha chiuso il 2025 in crescita su tutti i comparti. I dati raccolti dall’Agenzia delle Entrate ed elaborati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa mostrano un incremento delle compravendite: i capannoni produttivi sono passati da 16.743 a 16.913 unità, i depositi da 79.332 a 85.187, i negozi da 43.043 a 46.036 e gli uffici da 13.687 a 14.119.
Nel settore produttivo, la crescita è più contenuta (+1%), mentre i depositi registrano un +7,4%. La motivazione principale degli acquisti resta lo stoccaggio delle merci (24,2%), ma circa il 22% degli investimenti ha finalità esclusivamente di rendimento. La domanda si concentra su immobili di dimensioni ridotte, generalmente inferiori ai 500 metri quadrati.
Il comparto retail mostra dinamiche più vivaci. Le compravendite di negozi crescono del 7% e sono guidate soprattutto da investitori. Secondo le agenzie affiliate Tecnocasa, nel 2025 il 32,9% degli acquisti è stato effettuato con finalità di investimento.
La maggior parte dei negozi compravenduti ha una superficie inferiore a 100 metri quadrati. Gli investitori cercano rendimenti superiori al 10%, ma accettano percentuali inferiori per le posizioni più centrali. In alcuni casi, immobili situati in vie secondarie vengono riconvertiti in negozi, quando i regolamenti urbanistici lo consentono.
Anche il mercato degli uffici evidenzia segnali positivi, con un aumento delle compravendite del 3,2%. La domanda riguarda prevalentemente superfici ridotte, spesso inferiori a 100 metri quadrati. Negli immobili obsoleti, soprattutto nelle grandi città, si osservano cambi di destinazione d’uso verso il residenziale. Questo fenomeno è legato alla ripresa del mercato abitativo, ma incontra vincoli urbanistici sempre più severi.
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