giovedì, Marzo 26, 2026
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Mutui ad alto loan-to-value: mercato in crescita e attenzione alla sostenibilità

Secondo il report 2025 di Qualis Credit Risk le erogazioni aumentano del 36,6%, con boom dei mutui green e mutuatari over 36

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Il mercato dei mutui ad alto rapporto prestito/valore (Loan-To-Value), pensati per agevolare l’acquisto della prima casa anche senza anticipo tradizionale del 20%, continua a rafforzare il proprio ruolo nel sistema creditizio italiano, rappresentando nel 2025 il 25% delle erogazioni complessive.

Secondo il report annuale di Qualis Credit Risk, le erogazioni hanno registrato un aumento del 36,6% rispetto all’anno precedente, con il valore medio degli immobili acquistati salito a 148.000 euro e il ticket medio dei mutui a 138.400 euro.

La maggior parte delle operazioni si concentra tra 100.000 e 200.000 euro, mentre i mutui sopra i 100.000 euro rappresentano il 68,8% del totale. Il profilo dei mutuatari mostra un innalzamento dell’età media a 38,4 anni, con gli over 36 al 54,8%, e un aumento del reddito medio individuale a 26.000 euro. Le richieste provengono principalmente da lavoratori a tempo indeterminato (88,1%), confermando come la stabilità occupazionale resti un fattore determinante, e quasi tutte le operazioni (96,5%) riguardano la prima casa.

Cresce anche la quota di single, arrivata al 51,5%, e di acquirenti stranieri, che raggiungono il 12,9%, evidenziando il ruolo inclusivo di questo strumento.

Dal punto di vista finanziario, il tasso medio si mantiene stabile al 4,21%, con netta preferenza per il tasso fisso scelto dal 78,6% dei mutuatari, mentre il tasso misto sale al 20,8%; la durata media dei mutui si mantiene intorno ai 28 anni e il canale diretto resta il più utilizzato. Un fenomeno in forte crescita è rappresentato dai mutui green ad alto rapporto prestito/valore, che raddoppiano dal 10% del 2024 al 20,8% del 2025, a conferma dell’interesse verso immobili efficienti dal punto di vista energetico o da riqualificare.

Sul piano territoriale, i prezzi medi degli immobili acquistati con questa tipologia di mutuo aumentano del 4,3%, con i maggiori incrementi in Liguria (+8,9%), Calabria (+8,6%) e Toscana (+6,5%). Le regioni più costose restano Trentino-Alto Adige, Lazio e Lombardia, mentre nelle grandi città il prezzo medio supera quasi sempre la media regionale, con Firenze e Milano che raggiungono rispettivamente 243.600 euro e 252.800 euro.

Vittorio Bruno, Head of Commercial and Underwriting di Qualis Credit Risk, sottolinea come «L’adozione di strumenti finanziari in linea con le esigenze del mercato è fondamentale per sostenere l’accesso alla casa di proprietà in un contesto in continua evoluzione. I mutui ad alto rapporto prestito/valore si confermano in questo senso una leva sempre più importante, capace di rispondere ai cambiamenti nel profilo dei mutuatari e di accompagnare nuove esigenze del mercato residenziale, inclusa la crescente attenzione verso l’efficienza energetica degli immobili», evidenziando l’importanza di soluzioni creditizie adeguate alle sfide future del settore.

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