giovedì, Aprile 9, 2026
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Prestiti personali sotto l’8% a marzo: prosegue il calo dei tassi nel credito al consumo

Cessioni del quinto stabili, lieve discesa per i pensionati; cresce l’importo medio richiesto nel 2026

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Nel mercato italiano dei finanziamenti continua la fase di alleggerimento dei tassi avviata nel 2025 e, a marzo, i prestiti personali tornano sotto la soglia dell’8%, con un TAEG medio che scende al 7,94% dall’8,14% di febbraio secondo l’Osservatorio di Segugio.it.

Il movimento, seppur contenuto, conferma una dinamica favorevole per i consumatori, mentre sul fronte delle cessioni del quinto il quadro resta più stabile, con i dipendenti privati fermi al 6,61% medio e i pubblici al 5,74%, livelli più competitivi grazie a garanzie strutturalmente più solide, mentre per i pensionati si registra una limatura di circa 10 punti base, con il TAEG che scende al 7,97%.

«Anche in questo inizio di 2026 prosegue il trend di calo dei tassi iniziato lo scorso anno, soprattutto per quanto riguarda i prestiti personali che a marzo scendono sotto quota 8,00% in media», osserva Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Products Italy, che poi aggiunge: «In questo momento l’accesso al credito per i consumatori risulta più conveniente rispetto al recente passato, soprattutto per le tipologie di finanziamento più richieste, ovvero i prestiti personali e le cessioni del quinto per dipendenti privati. Quest’ultima formula attualmente ha infatti un TAEG medio quasi 150 punti base più basso rispetto a quello dei prestiti personali, mentre i dipendenti pubblici possono contare su condizioni ancora più vantaggiose, con un tasso d’interesse medio ben al di sotto del 6,00%. In questo contesto di mercato, chi è interessato a un finanziamento può trovare un alleato fondamentale nei comparatori come Segugio.it, che hanno un ruolo fondamentale nell’aiutare a scoprire le soluzioni più vantaggiose»,

Sul lato della domanda, nel primo trimestre del 2026 si nota un leggero aumento degli importi richiesti per i prestiti personali, che salgono a 12.600 euro medi, il dato più alto dal 2022, con la liquidità che resta la finalità principale davanti al consolidamento debiti e all’acquisto di auto usate; cresce anche il peso delle richieste sopra i 20.000 euro e si allungano le durate, ferme in media a 5 anni e 7 mesi, mentre l’età dei richiedenti continua a salire, arrivando a 45 anni con una presenza più marcata degli over 56. Sul versante delle cessioni del quinto, i dipendenti privati restano il segmento dominante pur in lieve calo, mentre avanzano dipendenti pubblici e pensionati; si allungano le scadenze medie, ora a 8 anni e 5 mesi, e aumentano anche gli importi richiesti, che superano i 22.000 euro medi, con i lavoratori pubblici che si confermano quelli con ticket più elevati, segnale di una domanda ancora sostenuta ma sempre più orientata a operazioni di importo rilevante e durata estesa.

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