Le insolvenze sulle carte di credito sono aumentate nel trimestre concluso ad agosto e potrebbero crescere ancora entro novembre. Lo riporta The Standard, sulla base della Credit Conditions Survey della Bank of England, che raccoglie le valutazioni degli istituti di credito sulle condizioni del mercato.
Le previsioni riguardano sia le banche sia le building society, istituti finanziari tipici del Regno Unito, organizzati tradizionalmente in forma mutualistica e specializzati soprattutto nella raccolta del risparmio dei soci e nella concessione di mutui immobiliari.
Nel periodo esaminato, le insolvenze sui mutui sono leggermente diminuite, mentre quelle sui prestiti alle imprese sono rimaste stabili. Entrambi i comparti dovrebbero mantenere questi andamenti anche nel trimestre successivo.
Adam Butler, responsabile delle politiche pubbliche di StepChange, organizzazione britannica che assiste le persone in difficoltà con i debiti, attribuisce l’aumento dei mancati pagamenti alle difficoltà delle famiglie nel sostenere le rate e le spese essenziali. Karim Haji, responsabile globale e britannico dei servizi finanziari di KPMG, osserva che alcune famiglie continuano a ricorrere al credito mentre faticano a rimborsare i debiti già contratti.
Il rincaro delle bollette energetiche, la persistenza dell’inflazione e le maggiori spese in vista del Natale potrebbero aggravare ulteriormente la pressione sui bilanci familiari nell’ultimo trimestre dell’anno.
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