Unicredit ha lanciato la sua prima piattaforma di cartolarizzazione di finanziamenti strutturati dedicata ai clienti ultra-high-net-worth individuals (UHNWI), quanti possiedono un patrimonio superiore ai 30 milioni di dollari, permettendo loro di co-investire insieme a banche e fondi in prestiti a società italiane corporate e infrastrutturali.
La piattaforma – riferisce BeBeez – consente agli investitori di assumere esposizioni tramite un veicolo dedicato, con condizioni e garanzie allineate a quelle degli istituti finanziatori, e offre l’opportunità di accedere ad asset alternativi con oneri gestionali ridotti, massimizzando il ritorno.
In questa prima operazione, strutturata per un primario family office e relativa a un importante asset infrastrutturale, A&O Shearman ha svolto il ruolo di advisor legale e Unicredit quello di arranger, con il team Ultra High Net Worth guidato da Gennaro Del Sorbo e la strutturazione curata da Andrea Modolo.
Parallelamente, il modello di co-investimento – già operativo in club deal di private equity su società come Gruppo Florence, DSA Chateclair, Autry, IMA e RAD-X (riportati sempre da BeBeez) – si sta ora estendendo anche al real estate, con progetti su asset iconici a Milano e Roma del valore di oltre 200 milioni di euro, tramite veicoli di cartolarizzazione immobiliare.
Il team di Quant>ICO Investment Club Opportunities, creato da Unicredit insieme a partner di spicco come Antonio Da Ros, Paolo Langè e Angelo Busani, sta inoltre selezionando le prime operazioni, con l’obiettivo di investire in 12-15 deal nei prossimi cinque anni, garantendo ai clienti wealth accesso esclusivo a opportunità selezionate, senza obblighi di investimento ma con la possibilità di partecipare al processo completo tramite una membership fee annuale. Come spiegato dalla banca, «negli ultimi dodici mesi sono arrivate oltre 100 proposte di co-investimento, valutate con attenzione su criteri di settore, leadership, resilienza e percorso di exit, puntando a rendimenti sostenibili e a doppia cifra per gli investitori».