Crediti deteriorati: BCE allinea le regole delle banche di minori dimensioni a quelle delle grandi istituzioni

Secondo le nuove regole di vigilanza, in vigore dal primo gennaio, l’allineamento sarà graduale e si completerà con il 2028

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La BCE ha avviato un progressivo allineamento delle regole sui crediti deteriorati per le banche di minori dimensioni (Less Significant Institutions, LSI) a quelle già in vigore per le grandi banche. Lo riferisce l’Ansa, precisando che le nuove regole di vigilanza hanno preso avvio con il primo gennaio 2026. L’armonizzazione sarà, appunto, graduale, si completerà solo a fine 2028 e, nei primi 12 mesi, la vigilanza non terrà conto di eventuali disallineamenti.

In pratica, sono in arrivo per le piccole banche maggiori accantonamenti sui crediti deteriorati, con l’applicazione del calendar provisioning per la progressiva copertura totale dei crediti deteriorati, specialmente quelli con anzianità elevata.

In Italia – ricorda l’Ansa – le banche maggiori hanno un tasso di incidenza dei deteriorati sui prestiti al 2,3% secondo gli ultimi dati (in linea con l’Europa) che però, malgrado sia inferiore che nel passato, sale al 6,4% in quelle meno significative, di cui il 2,4% sofferenze. Una situazione che non desta particolare allarme, anche perché gli stress test condotti dalla Banca d’Italia nei mesi scorsi hanno mostrato «un’adeguata capacità di tenuta» a scenari negativi, anche se ci sono alcuni casi di debolezza.

Le regole, quindi, sono state studiate, nelle intenzioni della vigilanza, come graduali e gestibili. Sono anche previste delle esenzioni ad hoc in funzione del modello di business, ma in ogni caso – spiega l’Ansa«le autorità nazionali (e la Bce sullo sfondo) intendono porre fine al fenomeno. Come ripetuto più volte, il clima per il settore bancario non è esente da rischi. Malgrado i grandi utili del 2024 e 2025, le tensioni geopolitiche e una crescita dell’economia italiana debole (oltre alla crescita della tassazione decisa dal governo) sono fattori negativi che rendono consigliabile mantenere i bilanci in ordine il più possibile e disporre di adeguati cuscinetti di capitale».

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