Abi: aumenta il credito e le sofferenze sono in diminuzione

Lo rileva il report mensile dell’associazione bancaria

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I prestiti delle banche alle famiglie e alle imprese continuano a crescere. A gennaio hanno segnato un incremento annuo dell’1,9%, a conferma di un trend in corso da tempo. È infatti l’undicesima rilevazione consecutiva in cui si registra un incremento dei prestiti su base annuale.

I dati giungono dal consueto report mensile dell’ABI, da cui si rileva che il tasso medio degli impieghi è sostanzialmente stabile. A gennaio si è attestato al 3,97% rispetto al 3,96% di dicembre. Il tasso medio sui mutui è invece al 3,47%, in lieve crescita rispetto al 3,38% precedente, ma quasi un punto più basso sul 4,42% del dicembre 2023.

In questo contesto i crediti deteriorati continuano a diminuire: a gennaio le sofferenze ammontavano a 28,3 miliardi, l’1,34% del totale dei prestiti alla clientela. A dicembre 2024 la quota delle sofferenze, che avevano raggiunto un picco del 9,8% nel 2015 (con 196 miliardi), era all’1,51%.

Nell’analizzare i dati dell’associazione bancaria, gli artigiani della Cgia di Mestre – ha riferito l’ANSA – hanno tuttavia sottolineato: «dal miglioramento del credito rimangono però escluse le piccole realtà economiche, quelle con meno addetti, che vedono una riduzione del 5%, pari a 5 miliardi di euro, dei prestiti». Forti differenziazioni, inoltre, ci sarebbero tra le varie realtà territoriali.

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