DoValue: chiusi in perdita (8,2 milioni) i conti 2025 per poste non ricorrenti

Al netto delle partite straordinarie l’utile è cresciuto a 25,3 milioni (6,7 milioni nel 2024). Il bilancio del gruppo segnala una crescita significativa dei ricavi a 580 milioni (+21%) e l’acquisizione di nuovo business per 14,5 miliardi in termini di NBV

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doValue ha chiuso il 2025 con una perdita netta contabile di 8,2 milioni per effetto di elementi straordinari quali «costi di emissione obbligazionaria, costi di transazione relativi all’acquisizione di Coeo e oneri di ristrutturazione connessi alle sinergie di Gardant». Al netto di questi elementi – si legge nel comunicato della società – l’utile cresce a 25,3 milioni, dai 6,7 milioni del 2024. Il modello di business della società trova conferma nell’incremento significativo dei ricavi lordi, pari a 580 milioni, cresciuti del 21% nonostante temporanei rallentamenti nella presa in carico di nuovi portafogli in Grecia.

Nel 2025, doValue – sottolinea il gruppo – «ha conseguito una performance commerciale straordinaria, operando in un contesto macroeconomico caratterizzato da un’elevata resilienza dell’economia e da livelli storicamente bassi di NPE». Nel corso dell’anno, in particolare, la società ha raggiunto 14,5 miliardi di nuovo business in termini di Gross Business Value (GBV), confermando la solidità della propria piattaforma commerciale. Questo risultato include 10,2 miliardi di nuovi mandati e 4,3 miliardi di crediti «predefiniti» (forward flow) da clienti esistenti.

Dalla pubblicazione degli ultimi risultati trimestrali sono stati acquisiti ulteriori 2,1 miliardi di nuovo business, trainati principalmente da contratti vincolanti già in essere e da nuovi portafogli in Spagna e Italia. Inoltre, doValue ha concluso operazioni secondarie per un valore di 1,2 miliardi che, pur non incrementando il GBV, contribuiscono alla generazione di ricavi e hanno rafforzato ulteriormente la capacità commerciale del Gruppo.

Nel complesso, tra il 2024 e il 2025 doValue ha superato il target del Business Plan di 24 miliardi di nuovi mandati previsto per lo stesso periodo.

Altrettanto importante – si ricava dal comunicato – è stata la riduzione della leva finanziaria a 2,0x (rispetto al 2,4x di dicembre 2024), pur assorbendo l’investimento in Alba Leasing. Tra i fatti rilevanti del 2025, la partnership con BPER Banca attraverso una joint venture, partecipata al 70% da doValue e al 30% dal gruppo bancario, che gestisce attualmente circa 2,7 miliardi di NPE e ha il diritto, tra l’altro, «di gestire, per l’intera durata del contratto di servicing di lungo termine, il 50% dei nuovi flussi di Utp e il 90% dei nuovi flussi di Npl generati ogni anno da Bper e Banco di Sardegna».

Il Gruppo, intanto, ha ottenuto le autorizzazioni necessarie per il perfezionamento dell’acquisizione di coeo Group in tutte le giurisdizioni rilevanti, ad eccezione della Germania, dove il processo di nullaosta è ancora in corso. A seguito dell’accordo relativo all’acquisizione di coeo, doValue ha aggiornato i target 2026, che prevedono ricavi consolidati per circa 800 milioni e un Ebitda, esclusi gli elementi non ricorrenti, stimato in circa 300 milioni su base proforma.

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