HomeDal Mondo degli NPEEsteriInsolvenze imprese Regno Unito: cresce la pressione sul credito commerciale nel 2026

Insolvenze imprese Regno Unito: cresce la pressione sul credito commerciale nel 2026

Trade credit insurance stabile, ma segnali di deterioramento anticipano rischi crescenti nei principali settori

Nel 2026 il tema delle insolvenze delle imprese nel Regno Unito è tornato al centro dell’attenzione del mercato assicurativo, con un aumento della pressione sulle condizioni di credito commerciale e un monitoraggio più stringente dei segnali di pagamento ritardato. L’evoluzione si è inserita in un contesto macroeconomico caratterizzato da crescita debole, inflazione ancora elevata e tensioni sulle catene di approvvigionamento energetico, fattori che hanno continuato a riflettersi sulla tenuta finanziaria delle imprese.

Nel corso dei mesi – spiega un servizio di Insurance Business – i dati sulle procedure di insolvenza hanno confermato livelli storicamente elevati. A maggio 2026 sono state registrate 2.343 insolvenze societarie, mentre nei mesi precedenti i volumi erano rimasti stabilmente sopra le medie pre-pandemia, con una concentrazione significativa nei comparti costruzioni, retail, hospitality e servizi professionali.

Le condizioni settoriali hanno mostrato ulteriori fragilità, anche alla luce della pressione fiscale e dell’aumento dei costi operativi. Il deterioramento non si è tradotto in una contrazione immediata della capacità assicurativa nel mercato del trade credit.

Il settore del credito assicurativo commerciale ha mantenuto una struttura stabile, con esposizione su livelli elevati e capacità operativa invariata da parte dei principali operatori internazionali come Allianz Trade, Atradius e Coface, che hanno proseguito l’attività nel mercato britannico con un approccio più selettivo sul rischio.

Le evidenze operative hanno mostrato un aumento dei ritardi nei pagamenti, spesso anticipatori di un successivo incremento delle richieste di risarcimento, accompagnato da una maggiore granularità nelle decisioni di rating sui singoli debitori rispetto alle revisioni di portafoglio. Le maggiori criticità sono rimaste concentrate nei settori costruzioni, ospitalità e commercio al dettaglio, già esposti a pressioni sui costi e sulla domanda, con ulteriori impatti legati a oneri fiscali e regolatori.

Iscriviti alla newsletter: https://www.bebankers.it/newsletter/

ARTICOLI CORRELATI

ALTRO DALLA CATEGORIA