L’Istituto per le Opere di Religione (IOR), l’ente finanziario centrale del Vaticano, ha ampliato il proprio Consiglio di Sovrintendenza con la nomina di Marina Natale, manager con oltre trent’anni di esperienza ai vertici del settore bancario e finanziario. L’ingresso – spiega un comunicato – si inserisce nel percorso di consolidamento della governance dell’Istituto.
Marina Natale apporterà in questa nuova attività il frutto delle competenze accumulate in una lunga carriera professionale. Manager di primo piano del gruppo UniCredit, è stata amministratore delegato di AMCO, la società di credit management del MEF, dal 2017 al 2023. Attualmente ricopre il ruolo di presidente del Consiglio di Amministrazione di Cherry Bank ed è consigliere di amministrazione di ERG e Nexi.
«Le sue esperienze di alto profilo e le competenze di leadership maturate ai vertici del sistema bancario e finanziario europeo – ha sottolineato François Pauly, presidente del Consiglio di Sovrintendenza dello IOR – consentiranno all’Istituto di proseguire nel percorso di rafforzamento della propria governance e di ulteriore sviluppo delle proprie linee strategiche. Il suo ingresso rappresenta un importante contributo al perseguimento degli obiettivi dello IOR, nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità e integrità che orientano l’azione dell’Istituto al servizio della Santa Sede e della Chiesa nel mondo.»
Lo IOR non è una banca commerciale aperta al pubblico, ma un ente che gestisce i fondi del Vaticano. Serve oltre 12.000 clienti appartenenti alla Chiesa cattolica o al suo servizio, distribuiti in più di 110 Paesi. Nel 2025, l’Istituto ha chiuso il bilancio con un utile netto di 51 milioni di euro, versando 24,3 milioni di euro di dividendi al Papa.
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