HomeDal Mondo degli NPEEsteriEuropa: default in aumento in Francia, in diminuzione in Olanda

Europa: default in aumento in Francia, in diminuzione in Olanda

I dati del primo semestre confermano il record di insolvenze in Francia, mentre nei Paesi Bassi prosegue il calo dei default, con forti differenze tra i settori

Segnali contrastanti arrivano dall’economia europea. Mentre in Francia i fallimenti delle imprese continuano ad aumentare, nei Paesi Bassi il numero delle insolvenze registra una flessione, pur con differenze significative tra i vari settori.

Il numero dei default aziendali in Francia ha raggiunto il record storico di 36.636 procedimenti nel primo semestre dell’anno, confermando una crisi che colpisce l’intero tessuto economico. Lo riporta Les Echos, pubblicando i dati raccolti dal Consiglio nazionale degli amministratori e rappresentanti giudiziari (CNAJMJ).

«Nella prima metà dell’anno sono stati registrati 36.636 procedimenti di fallimento (amministrazioni controllate, procedure di salvaguardia e liquidazioni giudiziarie), con un aumento del 4,1% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno (35.195)», scrive il quotidiano francese, aggiungendo che «l’accelerazione continua dopo l’aumento del 3,8% delle insolvenze registrato tra la prima metà del 2024 e il 2025. Ora più di 106.000 posti di lavoro sono a rischio».

Le prospettive, peraltro, non appaiono incoraggianti. «La pausa che sembrava prendere forma negli ultimi mesi del 2025 va dimenticata», osserva ancora Les Echos, «poiché la guerra in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz hanno smorzato le speranze di un miglioramento. Ancora una volta, il confronto con il periodo pre-Covid è il più significativo: rispetto alle 26.784 insolvenze registrate nella prima metà del 2019, l’aumento raggiunge il 36,8%».

Diverso, invece, lo scenario nei Paesi Bassi, dove a giugno l’istituto nazionale di statistica CBS ha registrato un numero inferiore di fallimenti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel complesso, riferisce DutchNews.nl, sono state dichiarate insolventi 302 aziende, 12 in meno rispetto a giugno 2025, pari a un calo del 4%, anche se si tratta di 15 imprese in più rispetto a maggio.

Il tasso di fallimento è sceso a 8,1 ogni 100.000 imprese, rispetto agli 8,6 dell’anno precedente. Si tratta di un trend in diminuzione che prosegue dal 2024, ma che non interessa tutti i comparti. I fallimenti sono aumentati sensibilmente nei settori dei trasporti e dello stoccaggio, dove hanno raggiunto quota 39,2 ogni 100.000 imprese, rispetto alle 12,1 dell’anno precedente, e nell’industria, con 32,7 fallimenti ogni 100.000 imprese contro i 16,7 registrati nel 2025.

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