Il fondo di private equity Cerberus Capital Management avrebbe ribadito l’intenzione di acquisire una quota di minoranza di Bff Bank, l’istituto di credito specializzato nel factoring con la pubblica amministrazione, da tempo in difficoltà. Secondo quanto ha riferito Bloomberg, Cerberus avrebbe presentato un’offerta non vincolante per intervenire nell’ambito di un aumento di capitale da 300 milioni. Già nei mesi scorsi il nome del fondo d’investimento era stato accostato a Bff come possibile partner. La proposta sarebbe tra quelle discusse giovedì dal cda dell’istituto. Sul tavolo ci sarebbe anche un’offerta preliminare di Bper Banca per le attività di pagamento e di banca depositaria e di Amco per le attività di factoring. Anche il Gruppo Sella – ha aggiunto Il Messaggero citando indiscrezioni di stampa – avrebbe manifestato interesse per le attività di pagamento di Bff.
Ad agosto, con la comunicazione dei risultati semestrali, Bff aveva confermato che tra le iniziative allo studio c’era una cartolarizzazione di crediti, l’emissione di strumenti subordinati computabili nel Tier 2 e di strumenti senior, oltre alla ricerca di uno o più partner finanziari e strategici per cui aveva già ricevuto manifestazioni di interesse preliminari e non vincolanti da parte di operatori nazionali e internazionali.
Bff Bank è anche in trattative con alcuni investitori – tra i quali Pacific Investment Management e Pollen Street Capital – per la vendita delle tranche più rischiose di un portafoglio di crediti deteriorati da 1,2 miliardi che la banca vuole cedere per rafforzare la propria posizione patrimoniale.
Va anche detto che nei giorni scorsi – vedi Be Bankers del 7 settembre – sono scesi in campo alcuni soci forti di Bff, tra cui Paolo Basilico (fondatore di Kairos), Marco Drago, Giampaolo Cagnin, Alessandro Del Bono e il fondo Alken, chiedendo in una lettera agli amministratori di evitare svendite affrettate che depauperino il patrimonio della banca.
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