HomeDal Mondo degli NPEFinTechCarte di credito e pagamenti digitali: cresce l’uso, cala la rischiosità

Carte di credito e pagamenti digitali: cresce l’uso, cala la rischiosità

L’Osservatorio Assofin, Ipsos Doxa e Nomisma, powered by CRIF, rileva una crescita delle transazioni digitali e un miglioramento del profilo di rischio delle carte nei primi mesi del 2026

I pagamenti digitali hanno raggiunto nel 2026 il 56% delle transazioni effettuate dagli italiani, secondo la 24ª edizione dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments curato da Assofin, Ipsos Doxa e Nomisma, powered by CRIF. La crescita dell’utilizzo degli strumenti elettronici si accompagna a un quadro di rischio ancora contenuto, anche per le forme di pagamento rateale.

Nel 2025 le transazioni con carte di credito hanno superato 1,8 miliardi, con un aumento del 6,9%. L’importo medio è sceso a 62 euro, mentre è cresciuto il numero medio di operazioni per carta.

Carte di debito e prepagate hanno raggiunto 10,6 miliardi di operazioni POS, in aumento del 14,8%, arrivando a rappresentare il 71,9% delle transazioni elettroniche.

Per le carte opzione e rateali, i flussi complessivi sono rimasti sostanzialmente stabili nel primo semestre 2026. Gli utilizzi online hanno però continuato a crescere, arrivando a rappresentare oltre un quarto del valore delle transazioni.

I volumi rateizzati tramite carta sono diminuiti dello 0,9%, penalizzati dal calo della componente revolving, mentre la modalità instalment, basata su un piano di rimborso predefinito, ha registrato una crescita del 5,5%.

Nello stesso periodo sono aumentate le linee di credito non collegate a una carta. Nel 2025 hanno registrato una crescita prossima al 20%, raggiungendo un valore complessivo di 2,3 miliardi di euro. L’incremento è proseguito nei primi sei mesi del 2026, con un +11,8%.

Il Buy Now Pay Later (BNPL), cioè il pagamento dilazionato degli acquisti, ha raggiunto una fase di maggiore diffusione anche in Italia. Nel 2026 il 31% degli italiani dichiara di utilizzare questo strumento e la frequenza di ricorso è aumentata. La fascia tra 35 e 54 anni rappresenta quasi la metà degli utilizzatori. Più della metà di questi ricorre anche al credito tradizionale.

Sul fronte della qualità del credito, l’Osservatorio rileva un ulteriore miglioramento nei primi mesi del 2026. Il tasso di sofferenza delle carte a saldo è sceso all’1,3%, mentre quello relativo alle carte rateali si è attestato al 3,8%. Il dato arriva mentre il BNPL si prepara a essere interessato dalle nuove disposizioni nazionali di recepimento della direttiva europea CCD2, che introdurranno requisiti più stringenti in materia di trasparenza, informativa e valutazione del merito creditizio.

La diffusione dei pagamenti digitali è proseguita anche sul fronte delle imprese. Accanto ai POS tradizionali si sono sviluppate soluzioni basate su smartphone e applicazioni, mentre cresce l’interesse per il BNPL nelle transazioni tra imprese. Tra quelle che conoscono lo strumento, oltre sei su dieci hanno manifestato interesse verso un suo utilizzo.

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