Il Buy Now, Pay Later (BNPL), la formula di credito al consumo che consente di pagare gli acquisti in poche rate, presenta negli Stati Uniti una serie di rischi che richiedono specifici presidi da parte di banche e finanziatori. I risultati dello studio di Practical Law Finance – Thomson Reuters, che ha esaminato i principali profili di rischio legati ai finanziamenti BNPL. L’analisi riguarda esclusivamente il mercato statunitense e il relativo quadro regolamentare.
Lo studio prende in esame le indicazioni dell’Office of the Comptroller of the Currency (OCC), l’autorità statunitense che vigila sulle banche nazionali. Nel 2023 l’OCC aveva delineato un quadro per la gestione dei rischi legati al BNPL. Nel 2025 sono stati eliminati i riferimenti al rischio reputazionale, mentre sono rimasti quelli relativi a rischio di credito, segnalazioni, rischi operativi, fornitori terzi, modelli e compliance.
Tra le principali criticità viene indicato il rischio di sovraindebitamento, anche perché le esposizioni BNPL possono non risultare immediatamente nei tradizionali sistemi di informazioni creditizie. Per i finanziatori diventa quindi necessario valutare la capacità di rimborso e monitorare richieste ripetute, finanziamenti simultanei, mancati pagamenti e aumento dell’esposizione complessiva.
Lo studio richiama anche i rischi legati ai processi automatizzati di valutazione del credito, all’utilizzo di modelli e al ricorso a fornitori esterni. Tra gli aspetti da controllare figurano inoltre la gestione di resi e rimborsi, i pagamenti automatici e la correttezza delle informazioni trasmesse alle agenzie di informazioni creditizie.
Il quadro normativo statunitense si sta evolvendo anche a livello statale. New York ha introdotto un regime specifico per il BNPL, con requisiti di autorizzazione, supervisione e tutela dei consumatori più ampi rispetto al perimetro considerato dall’OCC.
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