Ad agosto, i crediti deteriorati netti delle banche ammontavano a €28,2 miliardi, l’1,32% dei crediti totali. È quanto emerge dal rapporto mensile dell’Abi. Rispetto ai dati ufficiali della Banca d’Italia, con cui l’associazione bancaria fa i suoi confronti, l’ultima rilevazione, risalente a marzo di quest’anno, indicava un ammontare di deteriorati pari a €28,5 miliardi. Le stime dell’Abi mostrano ancora una riduzione. Tuttavia, recenti previsioni bancarie indicano un cambio di scenario. Secondo l’Outlook ABI-Cerved per il triennio 2026-2028, pubblicato nei giorni scorsi, il tasso di deterioramento del credito relativo alle imprese (rapporto tra il numero delle posizioni creditizie deteriorate, crediti scaduti, inadempienze probabili o crediti in sofferenza, nel corso dell’anno e lo stock di posizioni non deteriorate all’inizio dell’anno) è previsto in aumento.
Quanto agli altri dati congiunturali sull’attività creditizia, il rapporto mensile conferma il significativo aumento dei prestiti a imprese e famiglie, cresciuti del 3,7% su base annua, in accelerazione rispetto alla variazione registrata il mese precedente (+3,5%), e che prosegue il percorso di crescita dei prestiti iniziato a marzo 2025. Per le famiglie è il ventunesimo mese consecutivo di incremento e per le imprese è il quindicesimo mese consecutivo di crescita dei prestiti.
Le stime dell’Abi indicano infine un andamento dei tassi in leggero aumento al 4,24% (+0,05% rispetto al mese precedente), con il tasso medio sulle nuove operazioni immobiliari al 3,61% (+0,06% rispetto al mese precedente).
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