Banca Ifis: sedici milioni di utile per il settore NPL nel primo trimestre 2024

L'istituto continua a raccogliere i frutti della propria prudente politica di credito e anche quelli dell'acquisto di Revalea ad ottobre scorso, società nata dallo scorporo di Npl derivanti da attività di acquisizioni di portafogli di sofferenze

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Ernesto Fürstenberg Fassio e Frederik Geertman, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Banca Ifis

Banca Ifis continua a beneficiare dei vantaggi della propria prudente politica di credito. Si conclude con un utile netto di 47,2 milioni di euro, il primo trimestre del nuovo anno per l’istituto (il crescita del 2,7% rispetto ai 45,9 milioni di euro del primo trimestre 2023). Un successo sul quale hanno influito i risultati commerciali, ma anche l’impegno verso il continuo contenimento del rischio. Il know how della banca in ambito NPL risulta strategico per ridurre le sofferenze: i flussi di cassa sui portafogli Npl – fa sapere l’stituto – nel primo trimestre hanno raggiunto 112 milioni di euro, grazie all’aumento del recupero stragiudiziale. Tra l’altro l’attività di recupero giudiziale e stragiudiziale non ha subito impatti negativi significativi a seguito del rialzo dell’inflazione e dei tassi di interesse.

Cosa è cambiato con l’acquisto di Revalea

I recuperi di cassa sui portafogli acquistati sono stati di 98 milioni di euro, in crescita dell’1% rispetto al primo trimestre 2023. A questi, si aggiungono 14 milioni di euro derivanti da attività sui portafogli originati da Revalea Spa, per un totale di 112 milioni di euro. Revalea, è stata acquistata dall’istituto lo scorso 31 ottobre per 100 milioni di euro. Si tratta di una società nata nel 2022 dallo scorporo di Npl derivanti da attività di acquisizioni di portafogli di sofferenze con un gross book value di 6,5 miliardi di euro e un valore netto di bilancio di 232,1 milioni di euro al 30 settembre 2023. La sua acquisizione da parte di Ifis si inserisce nella partnership di lungo periodo per la gestione dei crediti deteriorati siglata a maggio 2023 con il gruppo Mediobanca. Il contributo di Revalea al primo trimestre ha soddisfatto le attese.

Sedici milioni di utile per il settore NPL

L’utile al 31 marzo 2024 del solo settore Npl – si legge in una nota della banca – è di 16,1 milioni di euro, in diminuzione di 3,0 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2023. I crediti verso clientela del settore Npl risultano sostanzialmente allineati rispetto al 31 dicembre 2023 (-1,7%). Il margine di intermediazione del settore, invece, ammonta a 74,3 milioni di euro, in aumento di 4,8 milioni di euro rispetto al risultato del primo trimestre 2023 concentrato a livello del margine di interesse (+6,0 milioni di euro, anche grazie al contributo degli interessi sul portafoglio di proprietà della neoacquisita Revalea), mentre le commissioni nette passano da ricavi per 0,8 milioni al 31 marzo 2023 ad un costo di 0,3 milioni di euro al 31 marzo 2024, variazione riconducibile alle commissioni riconosciute da Revalea a servicer terzi.

“I risultati del primo trimestre 2024 – commenta Frederik Geertman, amministratore delegato di Banca Ifis – confermano la capacità della banca di ottenere performance positive anche in un contesto macroeconomico incerto. La crescita dell’utile è stata guidata principalmente dall’andamento favorevole dei ricavi e dal basso costo del credito. Abbiamo, inoltre, continuato a rafforzare le coperture del costo del credito deteriorato in linea con la prudente politica di credito che da sempre caratterizza la banca. Sulla base di questo inizio d’anno positivo, guardiamo con fiducia ai mesi successivi di questo ultimo anno di Piano Industriale”