lunedì, Marzo 30, 2026
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Banca Progetto: deliberato aumento di capitale per 750 milioni

Operazione di salvataggio e piano di derisking

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Banca-Progetto

L’assemblea straordinaria degli azionisti di Banca Progetto ha deliberato un aumento di capitale pari a 750 milioni di euro, interamente sottoscritto e versato dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd), che successivamente girerà la gran parte della partecipazione a cinque istituti di credito (Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM, BPER, Intesa Sanpaolo e UniCredit), rimanendo titolare di una quota del 9,99 per cento. Con la ricapitalizzazione esce di scena il fondo di private equity Oaktree Capital Group, che finora deteneva la quasi totalità del capitale di Banca Progetto.

Il piano di salvataggio verrà completato con: la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti non performing, pari a 2,1 miliardi di euro, a un Fondo d’investimento alternativo (FIA), sottoscritto per il 50% da AMCO e per il restante 50% dalle cinque banche; la cessione di un portafoglio di crediti performing della banca alle cinque banche e ad altri investitori istituzionali, mediante operazioni di cartolarizzazione con significativo trasferimento del rischio. Martedì 31 marzo l’assemblea ordinaria degli azionisti di Banca Progetto sarà chiamata a nominare i nuovi organi sociali, con contestuale chiusura dell’amministrazione straordinaria, mentre l’esecuzione di tutte le operazioni di derisking sottoscritte si completerà progressivamente entro il 9 aprile.

I Commissari Straordinari di Banca Progetto, Lodovico Mazzolin e Livia Casale, hanno espresso «grande soddisfazione per l’esito del salvataggio», che segna il ritorno della banca alla gestione ordinaria, un «risultato raggiunto in un anno di attività, che consente la messa in sicurezza e il risanamento della banca».

Al complesso progetto di risanamento prenderà parte anche Banca Finint. La capogruppo Banca Finint, attraverso la Direzione Securitisation Services – ha precisato un comunicato – gestirà l’architettura tecnica di tre cartolarizzazioni su crediti per oltre 5 miliardi di euro. Contemporaneamente, Finint Investments (SGR del gruppo) curerà il de-risking mediante l’istituzione del fondo «Finint Ananteo», finalizzato all’acquisizione di oltre 2 miliardi di euro di NPE.

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