Banca Progetto: Fondo interbancario approva il salvataggio

Il costo della ricapitalizzazione necessaria per rimettere in sesto l’istituto di credito varierà tra 710 e 750 milioni, secondo le diverse fonti giornalistiche

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Banca-Progetto

Il Fondo interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) ha approvato il piano di salvataggio di Banca Progetto messo a punto dai commissari Lodovico Mazzolin e Livia Casale. Secondo la ricostruzione de La Stampa, serviranno 710 milioni per rimettere in carreggiata, ricapitalizzandolo, l’istituto di credito commissariato lo scorso anno dalla Banca d’Italia per i finanziamenti facili (con garanzia pubblica) accordati anche a soggetti vicini alla ’ndrangheta.

La cifra – precisa il giornale – potrebbe comunque raggiungere 1,2 miliardi se dovessero scattare tutte le garanzie poste a tutela dell’operazione. Tutto dipenderà dal valore che si riuscirà ad estrarre dal portafoglio di crediti deteriorati per 1,5 miliardi, di cui 1,1 miliardi assistiti da garanzia pubblica, che verranno trasferiti a un fondo di investimento alternativo (Fia) costituito tra Amco (la società di credit management del Mef) assieme alle cinque maggiori banche italiane che affiancheranno il FITD nel salvataggio: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Monte dei Paschi e Bper.

Nel caso di finanziamenti concessi in modo irregolare, la garanzia pubblica verrà ritirata, circostanza che influirà sulla successiva ricapitalizzazione di Banca Progetto. Con l’iniezione di capitale verrà di fatto annullata la partecipazione degli attuali proprietari dell’istituto di credito, il fondo statunitense Oaktree Capital Management. Il FITD trasferirà successivamente il 90% del capitale di Banca Progetto risanata alle cinque banche partecipanti al piano di salvataggio.

Numeri in parte diversi sull’operazione sono contenuti in un articolo de Il Messaggero firmato da Rosario Dimito. Nella ricostruzione del quotidiano romano, l’ammontare dei crediti non performing che verranno ceduti al Fia ammonterà a circa 2,5 miliardi (con Amco incaricata della riscossione), cui si aggiungerà la cartolarizzazione del portafoglio performing, che sarà sottoscritta per la componente senior dalla stessa Banca Progetto per 2,2 miliardi, in modo che resti nel suo bilancio, e per un miliardo da Mcc, l’altro istituto pubblico del Mef coinvolto, con la componente junior assistita da garanzia del Fondo tutela depositi.

Sostanzialmente allineato con le altre fonti giornalistiche è invece l’impegno per la ricapitalizzazione che, secondo Il Messaggero, verrà richiesto al FITD, pari a circa 750 milioni. Un altro tassello nel delicato puzzle del salvataggio di Banca Progetto riguarda il prezzo al quale il Fondo interbancario cederà alle cinque banche il 90% della partecipazione post-ricapitalizzazione. Il corrispettivo – precisa il giornale – sarà «quasi simbolico», con il risultato che il costo della ricapitalizzazione verrà assorbito dal sistema bancario nel suo complesso.

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