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Basilea III, la UE rinvia di tre anni il quadro sul capitale per il rischio di mercato: attesa su USA e Regno Unito

Bruxelles concede una finestra transitoria sulla FRTB per evitare squilibri competitivi nel sistema bancario europeo

La Commissione europea ha deciso di posticipare di tre anni l’introduzione del nuovo quadro sui requisiti di capitale legati al rischio di mercato per le banche, nell’ambito dell’attuazione degli standard di Basilea III. La scelta riguarda in particolare la revisione del portafoglio di negoziazione, nota come FRTB, uno degli interventi centrali nella riforma prudenziale internazionale.

Il rinvio è stato motivato dalla necessità di monitorare l’implementazione delle stesse regole in altre giurisdizioni chiave, in particolare Stati Uniti e Regno Unito, dove il processo di recepimento risulta ancora in evoluzione. L’obiettivo dichiarato è evitare che le banche europee si trovino in una posizione di svantaggio competitivo nella fase di transizione regolamentare.

Il framework FRTB, parte integrante di Basilea III, mira a rendere più accurata la misurazione del rischio nelle attività di trading e a rafforzare la coerenza tra esposizioni effettive e requisiti patrimoniali. Tuttavia, la sua applicazione piena comporta un aumento della complessità operativa e potenziali impatti sul capitale regolamentare degli istituti.

Secondo quanto riportato da Reuters, la decisione di Bruxelles consente alle banche europee di operare in un regime transitorio mentre si chiariscono le modalità di recepimento negli altri grandi sistemi finanziari. In questo contesto, Maria Luís Albuquerque, commissaria europea per i servizi finanziari, ha ribadito che «le banche europee devono poter competere ad armi pari con le controparti internazionali», aggiungendo che le misure sono «mirate e limitate nel tempo» e servono a preservare condizioni di parità nei mercati globali.

La Commissione ha inoltre sottolineato che il rinvio consentirà di osservare l’evoluzione normativa nelle principali giurisdizioni prima di definire l’impostazione di lungo periodo. Il passaggio si inserisce in una fase più ampia di calibrazione degli standard di Basilea III, in cui la sincronizzazione internazionale resta un elemento critico per evitare distorsioni competitive nel settore bancario.

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