Le incertezze su BFF Bank alimentano le speculazioni al ribasso in Borsa. Un articolo di MF Milano Finanza segnala che il 10% del capitale della banca, specializzata nelle operazioni di factoring con la pubblica amministrazione, è in prestito.
Sono potenziali munizioni per operazioni speculative al ribasso, visto che il prestito titoli è tra gli strumenti indispensabili per puntare sulla discesa di un titolo a Piazza Affari. Il giornale ricorda che il titolo BFF Bank ha inanellato una serie di record negativi negli ultimi mesi. Non solo è uno dei titoli scesi di più, con un calo del 79% da inizio anno rispetto al +1,7% dell’indice FTSE MIB e al -10% dell’indice bancario, ma è anche tra i più venduti allo scoperto.
Le posizioni «corte», cioè le scommesse sul ribasso dell’azione, dichiarate superano i 10 milioni di azioni, cioè oltre il 5% del capitale. E lo short potrebbe ampliarsi, visto che oggi, appunto, circa il 10% delle azioni di BFF Bank è in prestito.
Tra i principali operatori figurano Citadel Advisors, con una posizione pari all’1,56% del capitale, Walleye Capital (1,4%), Marshall Wace (0,95%), Two Sigma (0,78%) e Ilex Capital (0,5%). Si tratta in gran parte di fondi che usano sia vendite a pronti sia strumenti derivati per costruire esposizioni ribassiste.
Le speculazioni di Borsa trovano un supporto nelle difficoltà che l’istituto di credito sta attraversando anche per effetto delle inchieste della Banca d’Italia che nei giorni scorsi ha nominato due commissari, Raffaele Lener e Francesco Fioretto, in affiancamento del cda.
Quelle indagini hanno fatto emergere nuove criticità nella classificazione dell’attivo. In particolare, Banca d’Italia ha indicato la possibilità di un aumento delle esposizioni deteriorate fino a 1,3 miliardi. Questa nuova problematica si aggiunge ai rilievi iniziali con i quali la vigilanza aveva richiesto di rettificare in bilancio crediti, risultati non dovuti, nei confronti di pubbliche amministrazioni.
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