Crimini finanziari: ora l’AI può aiutare a sventarli. Se n’è discusso a Torino

Il tema al centro di un convegno organizzato dal consorzio AFC Digital Hub per il contrasto al crimine finanziario attraverso l’impiego delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Il consorzio è stato creato da Intesa Sanpaolo con il proprio Innovation Center, l'Università e il Politecnico di Torino, oltre all'istituto di ricerca CENTAI

0
42

Come si può usare l’intelligenza artificiale per individuare attività illecite come il riciclaggio, il terrorismo, l’abuso di mercato e le frodi? Se n’è parlato nei giorni scorsi a Torino nel corso del convegno “First International Special Day on AI for Financial Crime Fight” ospitato nel grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino. Il palco ha visto l’alternarsi di relatori italiani e internazionali provenienti da istituzioni, centri di ricerca, università e aziende high tech di tutta Europa, che hanno presentato le sfide e le opportunità dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e le soluzioni più innovative già sviluppate per l’individuazione di fenomeni sospetti riconducibili ad attività illecite come il riciclaggio, il terrorismo, l’abuso di mercato e le frodi.

La giornata è stata organizzata dall’AFC Digital Hub (Anti Financial Crime Digital Hub), il consorzio per il contrasto al crimine finanziario attraverso l’impiego delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale creato da Intesa Sanpaolo con il proprio Innovation Center, l’Università e il Politecnico di Torino, oltre a CENTAI (Center for Artificial Intelligence, l’istituto di ricerca sull’intelligenza artificiale partecipato da Intesa Sanpaolo).

Il meeting ha dato avvio alla European Conference on Machine Learning and Principles and Practice of Knowledge Discovery in Databases, uno tra i più importanti eventi mondiali sull’intelligenza artificiale, che quest’anno si tiene nel capoluogo piemontese. AFC Digital Hub ha invece illustrato i propri risultati conseguiti nel primo anno di attività, tra cui i nuovi modelli che rendono più efficaci i controlli, riducendo i falsi positivi e al contempo riescono a catturare fenomeni illeciti complessi, come transazioni eseguite in brevissimo tempo tra diversi soggetti per occultarne l’origine.

“Da un anno il nostro consorzio ha intrapreso un percorso sfidante per contrastare la criminalità finanziaria con gli strumenti offerti dall’intelligenza artificiale” commenta Piero Boccassino, presidente AFC Digital Hub. “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti grazie alla sinergia tra i nostri membri fondatori e contiamo di poter essere gli apripista di nuovi processi di ricerca. Il nostro auspicio è poter coinvolgere in futuro altre realtà del mondo bancario, aumentando l’impatto dei nostri servizi e operando in una logica di sistema”.

“L’idea di organizzare il primo workshop sui temi dell’uso dell’intelligenza artificiale per combattere i crimini finanziari è stata una sfida e un successo” ha aggiunto il professor Marco Mellia del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino. “Mai avremmo pensato di riuscire a portare nel capoluogo piemontese oltre 350 persone del mondo della ricerca, delle banche, dei verificatori e farli discutere su come poter fare squadra per affrontare in modo innovativo questi temi”.

Fonte: ufficio stampa Intesa Sanpaolo