Finanziamenti ed Euribor manipolato: cosa fare adesso?

Di fronte al mix di confusione e illusione, idee e fraintendimenti creati dall’ordinanza 34889/2023 della Suprema Corte, occorre sottoporre di nuovo il caso all’attenzione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione

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Cosa accade ora, all’indomani della manipolazione da parte delle principali banche del tasso Euribor e della successiva ordinanza della Suprema Corte? La vicenda ha dato luogo ad una serie di pronunce, anche tra loro anche discordanti e di segno opposto, da parte di vari tribunali ordinari. Occorre pertanto sottoporre nuovamente il caso all’attenzione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione.

Di fronte al mix di confusione e illusione, idee e fraintendimenti creati dall’ordinanza 34889/2023 della Cassazione è questa la via d’uscita emersa lo scorso 18 aprile scorso durante il webinar promosso dallo Studio Ghidini, Girino & Associati, con la partecipazione di alti esponenti della magistratura, dell’avvocatura, di analisti finanziari e di legali interni di intermediari bancari.

Per saperne di più: l’avvocato Emilio Girino fa luce sull’intesa tra le principali banche per la manipolazione dell’Euribor: dai partecipanti, al suo contenuto, fino all’ambito di applicazione dei suoi effetti

L’idea che i mutuatari possano far causa alle banche deve essere ben ponderata. C’è un rischio boomerang da considerare. La nullità assoluta, che deriverebbe dalla pur inconsapevole utilizzazione di un parametro ufficiale dell’intermediario estraneo all’intesa illecita, potrebbe scatenare effetti opposti. Anche i clienti potrebbero essere chiamati a rifondere la banca se fossero correntisti o obbligazionisti con prodotti finanziari indicizzati a quell’Euribor manipolato all’insù.

L’intervento delle Sezioni Unite della Cassazione è oggi reso possibile a seguito della riforma Cartabia (art. 363-bis Codice di Procedura Civile, n.d.r.) quando ricorrano tre elementi: la questione non sia ancora stata risolta dalla Cassazione (e un’ordinanza di certo non fa giurisprudenza), comporti la soluzione di questioni complesse e possa dar ingresso a contenziosi seriali”. Non è un caso che la Procura Generale della Cassazione si sia già espressa in termini fortemente critici sull’ordinanza 34889 ed abbia chiesto la sottoposizione del caso alle Sezioni Unite.