Imprese e default: grazie ad un’intesa, sarà più semplice l’accesso alle banche dati per i tribunali

Dal 2 agosto gli uffici giudiziari impegnati nella gestione della crisi di impresa e dell'insolvenza potranno consultare direttamente i dati sui debiti contenuti in alcuni database pubblici

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Gli uffici giudiziari che si occupano della gestione della crisi di impresa a partire dal prossimo 2 agosto potranno consultare direttamente i dati sui debiti delle aziende contenuti nei database pubblici. Sarà possibile grazie a tre convenzioni appena firmate dal Ministero della Giustizia. Gli accordi sono stati sottoscritti con l’Inps, l’Agenzia delle Entrate e Unioncamere e Infocamere. Le cancellerie dei tribunali potranno così avere accesso diretto e veloce alle informazioni sui debiti, ricavabili dalle banche dati pubbliche. Sull’accordo ha già fornito parere positivo il Garante della privacy.

Queste convenzioni – spiega il Ministero – seguono una precedente intesa, stipulata attraverso il Dipartimento per la Transizione digitale della giustizia, l’analisi statistica e le politiche di coesione, che consente agli ufficiali giudiziari di accedere alle banche dati dell’Amministrazione finanziaria, rendendo più agevole la ricerca telematica dei beni da pignorare o da sottoporre a procedura concorsuale. L’accordo avrà efficacia per tutti i tribunali italiani tra due mesi, trascorsi cioè 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 3 giugno scorso.

Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza prevede infatti che durante il procedimento per l’apertura della liquidazione giudiziale o del concordato preventivo, Ufficio del Registro delle Imprese, Agenzia delle Entrate e Inps trasmettano alla cancelleria del tribunale concorsuale i bilanci, le dichiarazioni dei redditi, gli elenchi di atti stipulati, i debiti fiscali e previdenziali e ogni altro elemento utile a ricostruire la situazione patrimoniale dell’impresa coinvolta nella procedura.