LexCapital Società Benefit ha perfezionato una delle prime operazioni italiane di cartolarizzazione applicate al Litigation Funding, con il coinvolgimento di un investitore istituzionale appartenente a uno dei principali gruppi nazionali del risparmio gestito. L’operazione prevede la costituzione di un patrimonio segregato ai sensi della Legge 130/1999.
Il veicolo di cartolarizzazione mette a disposizione le risorse per finanziare un portafoglio di attivi legali selezionati da LexCapital, che mantiene i ruoli di originator e asset manager, occupandosi della valutazione e del monitoraggio degli investimenti.
A supporto di queste attività, la società utilizza RischioLegale, una piattaforma che integra analisi giuridica, modelli quantitativi e intelligenza artificiale per misurare il rischio delle controversie.
«Il perfezionamento di questa operazione rappresenta un momento particolarmente importante per LexCapital e, più in generale, per il mercato italiano del Litigation Funding», ha dichiarato Giuseppe Farchione, amministratore delegato di LexCapital Società Benefit, secondo cui la struttura può favorire una nuova fase di sviluppo del settore.
L’operazione apre la strada a soluzioni di Reverse Litigation Funding rivolte a compagnie assicurative e operatori di run-off, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei portafogli di sinistri e delle passività di lunga durata.
Il Reverse Litigation Funding è una forma di finanziamento del contenzioso in cui un soggetto terzo (il litigation funder) supporta la parte convenuta, anziché l’attore. In caso di esito positivo della vertenza, acquisisce il diritto a ottenere una quota del beneficio economico.
Iscriviti alla newsletter: https://www.bebankers.it/newsletter/


