Nel secondo trimestre del 2026 sono state registrate in Italia 2.645 liquidazioni giudiziali, con un lieve calo rispetto alle 2.712 dello stesso periodo del 2025 (-2,5%), che tuttavia non cancella un trend di fondo. Rispetto al secondo trimestre 2024, quando le procedure erano state 2.292, l’aumento è del 15,4%, mentre il confronto con il 2023 evidenzia una crescita del 29,8%. Le procedure restano invece inferiori ai livelli del secondo trimestre 2019, ultimo anno pre-Covid, quando erano state 2.847.

I dati, riferisce Teleborsa, provengono dal report periodico di Cribis, società del Gruppo CRIF specializzata nelle informazioni commerciali su aziende italiane ed estere, aggiornato al 30 giugno 2026.
A livello territoriale, la Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di liquidazioni giudiziali nel secondo trimestre del 2026, con 496 casi, pari al 18,8% del totale nazionale. Seguono il Lazio con 423 casi (16,0%) e la Campania con 253 casi (9,6%). Complessivamente, queste tre regioni concentrano il 44,3% delle procedure registrate in Italia nel trimestre.
Dal punto di vista settoriale, tra i principali comparti analizzati, il Commercio registra il numero più elevato di liquidazioni giudiziali, con 835 casi nel secondo trimestre 2026. Seguono i Servizi con 602 casi, l’Edilizia con 550 e l’Industria con 433.
«Il secondo trimestre 2026 mostra una lieve attenuazione delle liquidazioni giudiziali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma il dato va letto all’interno di un quadro più ampio: nei primi sei mesi dell’anno le procedure sono state 5.530, in crescita del 9,4% rispetto al primo semestre 2025. Dopo la fase anomala degli anni segnati dagli interventi straordinari, le fragilità di una parte del sistema produttivo continuano a emergere in modo selettivo», ha sottolineato Marco Preti, Amministratore Delegato di Cribis.
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