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Pagamenti digitali in Italia, nel 2025 operazioni con carte a 12,4 miliardi (+13,5%). Contante in calo e forte crescita del contactless

Unimpresa: accelerazione della digitalizzazione dei pagamenti, bonifici istantanei in forte espansione e riduzione strutturale dell’uso del contante

Nel 2025 il sistema dei pagamenti italiano ha proseguito il processo di progressiva digitalizzazione, con una crescita diffusa degli strumenti elettronici e un ulteriore arretramento del contante. Le operazioni effettuate con carte di pagamento hanno raggiunto 12,4 miliardi, in aumento del 13,5% rispetto all’anno precedente, mentre gli importi movimentati sono saliti a 506,3 miliardi di euro.

Secondo l’analisi del Centro studi di Unimpresa, il trend riflette un cambiamento ormai strutturale nelle abitudini di famiglie e imprese.

Le carte di debito si confermano lo strumento prevalente, con oltre 7,7 miliardi di operazioni e una crescita superiore al 15%. In aumento anche carte di credito e prepagate, che hanno registrato dinamiche positive sia in termini di transazioni sia di valori.

Il fenomeno più rilevante resta la diffusione del contactless, che ha raggiunto 8,56 miliardi di operazioni, pari a circa l’88% dei pagamenti effettuati presso POS fisici. La crescita ha superato il 25% in un anno, segnando un’ulteriore trasformazione delle modalità di utilizzo delle carte nei punti vendita.

In parallelo, si è rafforzata la componente dei pagamenti a distanza, con l’e-commerce in aumento a 2,7 miliardi di operazioni e oltre 132 miliardi di euro movimentati. Il POS fisico, tuttavia, mantiene ancora un ruolo centrale nella struttura complessiva dei pagamenti.

Tra gli strumenti bancari, i bonifici hanno consolidato la loro posizione, con oltre 4 miliardi di operazioni e una massa complessiva di quasi 11.900 miliardi di euro trasferiti. Particolarmente dinamica la componente istantanea, cresciuta di oltre il 140% sia in numero sia in valore, a conferma della domanda di maggiore velocità nei regolamenti.

Sul versante opposto, gli assegni continuano a ridurre il proprio peso nel sistema, mentre il contante mostra una contrazione progressiva. Le operazioni di prelievo sono diminuite sia in numero sia in valore, confermando uno spostamento strutturale verso strumenti digitali.

Nel complesso, il confronto tra strumenti evidenzia una trasformazione ormai consolidata: le transazioni elettroniche risultano nettamente prevalenti rispetto ai prelievi, con tassi di crescita significativamente superiori rispetto alla dinamica del contante, in calo costante negli ultimi anni.

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